MIHAJLOVIC: UN DURO PER IL MILAN. I PRO E I CONTRO

MIHAJLOVIC: UN DURO PER IL MILAN. I PRO E I CONTRO

Sinisa Mihajlovic (calcio.fanpage.it)
Sinisa Mihajlovic (calcio.fanpage.it)
Una panchina in cerca di padrone: Conte, Montella, Spalletti, Klopp, Sarri, Brocchi… Tanti nomi accostati negli ultimi mesi alla panchina rossonera per la sostituzione di Inzaghi nella prossima stagione, nomi che nell’ultima settimana sembrano essere stati spazzati via da un nuovo nome forte: Sinisa Mihajlovic. L’allenatore della Sampdoria, forte del quarto posto in campionato sarebbe il nome forte per il Milan, l’allenatore giusto per ripartire con forza dopo due annate difficili.Analizziamo pro e contro di questa possibile sceltaPRO MIHA – Il tecnico serbo è un tecnico decisamente preparato, in controtendenza con le ultime scelte rossonere, con il Milan che si è affidato prima a Seedorf e poi Inzaghi, non certo due tecnici navigati. Dopo l’esperienza come vice-allenatore di Mancini all’Inter, l’ex terzino di Lazio e Inter si è messo in proprio, facendo un’ottima gavetta e arrivando in poco tempo alla panchina della Nazionale Serba. Ovunque è andato, Sinisa ha fatto sempre bene, prima con il Bologna, poi nella Fiorentina. Da quando è arrivato sulla panchina della Sampdoria, il serbo ha fatto un salto di qualità: ha portato la Sampdoria oltre i suoi limiti, donandole un gioco frizzante e gradevole che ha giovato anche del ritorno in Serie A di Samuel Eto’o. Inoltre, il tecnico sembra sapere il fatto suo, specialemente con i caratteri difficili in squadra: lo stesso Eto’o ha fatto i conti con il tecnico, che ha usato il pugno duro per la sua scarsa condizione fisica. Un tecnico che non guarda in faccia nessuno e azzererebbe le gerarchie facendo tabula rasa, restituendo al Milan una squadra atleticamente più pimpante e organizzata.CONTRO: Al di là di questi aspetti positivi, però, Sinisa Mihajlovic avrebbe degli “effetti collaterali” in Casa Milan. A partire dal suo forte passato nerazzurro, il tecnico serbo si caratterizza per uno stile comunicativo lontano anni luce dallo “stile-Milan”, in cui il tecnico di solito non usa mai toni forti e/o polemici, anzi è solito gettare l’acqua sul fuoco e fare quasi da parafulmine alla squadra. Inoltre, cosa da non sottovalutare, l’attuale tecnico blucerchiato predilige un gioco fisico e molto meno palleggiato: sarebbe curioso vedere come la cosa potrebbe incastrarsi con i fraseggi e lo stile di gioco tanto cari a Silvio Berlusconi, a cui piace vincere dominando il gioco dal punto di vista tecnico. 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy