MENEZ E INZAGHI, BOTTA E RISPOSTA A DISTANZA

MENEZ E INZAGHI, BOTTA E RISPOSTA A DISTANZA

Filippo Inzaghi e Jérémy Ménez - fonte www.acmilan.com
Filippo Inzaghi e Jérémy Ménez – fonte www.acmilan.com
Il pensiero di Pippo Inzaghi è sempre stato chiaro: prima viene il gruppo, poi i singoli. E se è vero che Jeremy Menez è tra gli uomini simbolo di questo nuovo Milan, Inzaghi è deciso a non farsi mettere i piedi in testa da nessuno. Insofferente e poco incisivo, nel primo tempo di Milan Chievo il francese era stato schierato come esterno sinistro nel 4-3-3 iniziale. Menez ha quindi richiamato a più riprese l’attenzione della panchina rossonera per chiedere di potersi accentrare maggiormente. I continui lamenti hanno avuto il loro effetto: nella ripresa Inzaghi ha modificato il modulo passando ad un 4-2-3-1: Menez accentrato e Bonaventura dirottato sulla corsia esterna. Accontentato Menez si è quindi tranquillizzato e si è rivelato determinante per l’esito del match: le sue incursioni e accelerazioni hanno acceso il gioco offensivo rossonero.L’accaduto non è però stato gradito da Inzaghi, che nel post-partita ha commentato: “Non posso fare una squadra pensando a un solo giocatore, devo guardare all’insieme”. Un modo meno diretto per dire: “Gioca dove dico io. Zero discussioni”. Impensabile per il tecnico riuscire a star dietro a qualsiasi desiderio di ogni giocatore, ciò che conta è la squadra.

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