LIVE PM – INZAGHI A MC: “I MIEI PRIMI 100 GIORNI. EL SHAARAWY? LO STIMO, MA GIOCA CHI E’ IN FORMA. LA COPPA ITALIA E’ LA NOSTRA CHAMPIONS”

LIVE PM – INZAGHI A MC: “I MIEI PRIMI 100 GIORNI. EL SHAARAWY? LO STIMO, MA GIOCA CHI E’ IN FORMA. LA COPPA ITALIA E’ LA NOSTRA CHAMPIONS”

Filippo Inzaghi, allenatore Milan
Filippo Inzaghi (fonte foto: www.multimedia.quotidiano.net)
— L’intervista di Filippo Inzaghi è terminata, grazie di averci seguiti! — Sul derby di ieri e Claudio Lippi: “Penso a quanto sarebbe felice di vendermi in panchina, ai consigli che mi potrebbe dare e ai suoi suggerimenti. Manca a tutti, ad ognuno di noi, lo ricordiamo sempre con il sorriso, come ieri”.- Sui tifosi: “Dobbiamo ancora fare molto per conquistarlo, mettendo voglia e il giusto atteggiamento ad ogni partita. Perchè sono stato scelto? Per le mie conoscenze e l’esperienza nel settore giovanile”.- Sul riscaldamento, condotto in campo assieme alla squadra: “Mi piace, vivo la partita e se mi viene in mente qualche consiglio posso darlo subito. Andrò sempre in campo, sia con gli applausi che con i fischi”.- Su quale sia la sua squadra preferita al momento: “Dico il Real Madrid, per la stima che ho per Ancelotti e per la loro abilità nell’utilizzare più moduli, combinando gente come Ronaldo, Benzema, Bale e Rodriguez. Anche Bayern e Barcellona giocano un bel calcio”.- Ancora sulla stagione: “Dobbiamo fare meglio dello scorso anno, non possiamo stare ancora fuori dall’Europa, se poi ci arriviamo dalla porta principale meglio.. Coppa Italia? Quest’anno dev’essere la nostra Champions League”.- Sulla miglior disposizione per l’attacco: “Meglio il falso nueve? Non credo, anche perchè Menez è un attaccante, può fare il centravanti, la mezza punta e con Torres e Pazzini abbiamo un grande attacco. Sceglierò i migliori, anche se non sarà facile”.- Sulle sue giornate a Milanello: “Arrivo la mattina con lo staff e ci mettiamo il cuore, siamo felici. Analizziamo l’ultima partita, poi studiamo i prossimi avversari per trovare la strategia vincente. Milanello è fantastico, arrivo la mattina e vado via la sera”.- Proprio sul capitano: “Ricky ha grande voglia, è il nostro capitano”.- Sul passaggio da giocatore a allenatore: “Non posso farmi amare da tutti, ma spero di essere apprezzato per la correttezza, non farò mai scelte per simpatia. Metto il gruppo davanti al singolo, il collettivo esalta ogni giocatore. Non affretto i tempi, non l’ho mai fatto: sono orgoglioso delle esperienze con Allievi e Primavera, mi hanno aiutato a crescere. Emozione? C’è stata, quando mi hanno comunicato la scelta, ma poi mi son subito messo al lavoro per rendere orgoglioso chi mi ha scelto. La prima cena ad Arcore la terrò sempre nel cuore, l’unico rammarico di quel giorno è l’infortunio di Montolivo”.- Su El Shaarawy: “Ho una grandissima stima per lui, ho scelto il 4-3-3 solo per le sue caratteristiche. Contro la Lazio ha giocato molto bene, poi si è infortunato. Contro la Juventus ha giocato, poi ho dovuto fare scelte per il bene della squadra. Con il Chievo ho escluso Stephan, ma nessun caso è normale: scelgo volta per volta chi è più in forma; quando è entrato ha avuto un atteggiamento eccezionale comunque. Ho la fortuna di allenare la squadra che amo, molti mi stimano e spero di avere il tempo di lavorare e riportare in alto la squadra, là dove merita di stare: con il tempo ce la faremo”.- Sui difensori centrali: “Valuto ogni settimana i migliori e lascio che siano campo e allenamenti a parlare. Ora abbiamo due sistemi di gioco diversi ai quali adattare i giocatori in base a molti fattori. Anche i centrali entrano in queste rotazioni: ne ho 5, tutti grandi, speri di averli tutti e vedrò chi sarà il più affidabile”.- Su Honda e Menez: “Scoperte? Keisuke era già nostro, era un must capirlo meglio: grazie al suo piede mancino e alle sue qualità credevo potesse interpretare bene il suo ruolo attuale. Su Jeremy invece mi ero informato, avevo ricevuto solo pareri positivi e così io e Galliani abbiamo deciso di parlare con lui. Un minuto dopo mi aveva già convinto, era molto motivato e ora lo sta dimostrando”.- Sullo spirito chiesto ai giocatori: “Quando ho parlato a Casa Milan, pensavo si dovesse ripartire dalle fondamenta: amore per la maglia, aver voglia di San Siro e dei tifosi, dare tutto per loro. I ragazzi per ora lo stanno facendo e spero di continuare a farli crescere”.- Sulla crescita di Abate, Honda e Zapata: “Chiedete a loro, non voglio prendermi meriti, sono cresciuti grazie agli allenamenti, io li metto solo in campo. Honda? Ha sempre dimostrato voglia di fare e grandi capacità, bravo a far ricredere tutti. Tutta la squadra sta facendo bene, per me è difficile scegliere ogni volta chi lasciare fuori, è una grande cosa per l’allenatore”.- Ancora sulla squadra: “Cresceremo gara dopo gara, senza porci obiettivo. Ci vuole tempo, ma anche i nuovi hanno lo spirito giusto”.- Sulla vittoria contro il Chievo: “Cruciale, l’ho rivista e credo sia stato un buon match. Abbiamo effettuato molti cross, prodotto 10 occasioni da rete, era importante vincere per la squadra e per la fiducia. Siamo felici, una disattenzione poteva costare cara, ma i 3 punti erano importanti prima della sosta”.- Sugli obiettivi stagionali: “Viviamo partita dopo partita, siamo una squadra nuova, con un allenatore nuovo: siamo in crescita, ma dobbiamo migliorare gara per gara. Siamo sulla buona strada, ora ci sono 5 gare importanti e dopo faremo un altro bilancio. La situazione è positiva”.- Sull’autostima del gruppo: “Con il lavoro è cresciuto, spero che i ragazzi, vedendo che lo staff lavora 10 ore al giorno, possano allenarsi con ancor più voglia. Sono sereno sull’argomento”..- Sulla sua idea di gioco: “Voglio equilibrio e prendere meno gol possibili, è l’unico modo per diventare grandi. Il nostro miglio pregio lo sappiamo è l’attacco, il migliore della Serie A, guardiamo ai difetti e con lavoro, allenamenti e intesa miglioreremo. Difesa? Non ho mai avuto tutti i centrali, vogliamo una squadra corta ma non posso avere tutto subito, mi tengo le cose buone e vedremo col tempo”.- Un aneddoto sui rapporti con la dirigenza: “C’è unità di intenti e il presidente, con le sue visite del venerdì, lo dimostra ogni volta. Il più bel segnale è stato quando Berlusconi è venuto dopo i pareggi con Empoli e Cesena, ci ha radunati e ci ha fatto i complimenti. Galliani? Lo sento tutti i giorni, anche con Barbara ho un buon rapporto, mi fanno sentire sereno”.- Sulla squadra: “Sono fortunato, ho trovato un gruppo sano, hanno capito subito che essere dei professionisti è semplice normalità. Questo gruppo mi segue, mi auguro siano felici, hanno tutti lo spirito giusto”.- Sulle notti insonni: “Ne faccio tante, non voglio mentire. Sono fatti così, non dormivo neanche con Allievi e Primavera. Metto tutto quello che ho, tutto me stesso per la squadra ed è la strada giusta per migliorare. Spero di continuare questo lavoro per molti anni”.- Su cosa lo renda più orgoglioso: “I miei ragazzi hanno voglia di fare, hanno un’identità di gioco ed è quello che volevo dal mio Milan. Non ci potranno battere quelli che hanno più voglia, ma solo chi è più forte. Vogliamo migliorarti”.- Sui primi 100 giorni in rossonero: “Emozionanti ed intenzi, sono felice e faccio un lavoro bellissimo in una società che mi ama. I tifosi mi rendono felice e sono orgoglioso della squadra”.Nuove dichiarazioni di Mister Inzaghi, questa volta ai microfoni di Milan Channel. Non perderti le parole di Superpippo e segui la diretta testuale qui, su PianetaMilan.it.

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