L’ESPLOSIONE DI NIANG E L’ECLISSI DEL FARAONE

L’ESPLOSIONE DI NIANG E L’ECLISSI DEL FARAONE

Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)
Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)
L’esplosione di Niang e l’eclissi del Faraone. I tifosi restano a guardare, con rammarico e dispiacere. Il francese al Milan non rendeva, arrivato come grande promessa, in realtà non ha mai convinto. In maglia rossonera solo due assist e un gol e nemmeno in Campionato, rete che risale, infatti, agli ottavi di Coppa Italia contro la Reggina nella stagione 12/13. Poi la parentesi al Montpellier, dove le polemiche hanno fatto sicuramente parlare più dei gol. Un bad boy, insomma, un altro per i rossoneri che avevano già Balotelli. In estate, dopo aver provato invano a vederlo, lo inseriscono nel nuovo progetto, in una squadra intenzionata a puntare sui giovani, Niang ci calzava a pennello, ma con gli arrivi di Bonaventura, Menez e Torres, senza dimenticare Pazzini, Saponara, Honda ed El Sharaawy, già presenti in rosa, per il francese non c’è stato spazio. In campo solo per un totale di 87’ minuti e mai incisivo.La svolta a gennaio, ceduto al Genoa in emergenza attacco e qui la rinascita. Un altro giocatore, completamente diverso da quello visto al Milan. Corre, crea, lotta e soprattutto segna. Il motivo? Schierato finalmente nel ruolo a lui più congeniale: prima punta. E a Milano che tanto cercavano un finalizzatore, non si erano nemmeno accorti di averlo in casa.Ora quel Niang ritrovato, stuzzica particolarmente la società di via Aldo Rossi, che a giugno non lo lascerà di certo in Liguria.Giocatore che torna, giocatore che va. I vertici societari ci stanno pensando: scambio Niang – El Shaarawy. Si tratterebbe ovviamente solo di un prestito, perché il Milan a privarsi del Faraone non ci pensa proprio. Genova, però, potrebbe essere una buona cura per il n.92 rossonero, così come lo è per Niang ora e lo è stata per Matri prima.Uno scambio per il rilancio, El Sha di nuovo rossoblu come agli inizi della sua carriera, colori che lo avevano consacrato tra le stelle del nostro calcio e potrebbero tornare a farlo brillare.Federica Di Bartolomeo

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