LEO DI BELLO CI SVELA I SEGRETI DELLE AVVERSARIE DEL MILAN IN CHAMPIONS

LEO DI BELLO CI SVELA I SEGRETI DELLE AVVERSARIE DEL MILAN IN CHAMPIONS

leo di belloSi avvicina l’esordio europeo del Milan ed è ormai tempo di conoscere meglio gli avversari di Champions. Due squadre su tre i tifosi rossoneri potranno studiarle su Fox Sports: Barcellona e Ajax. Per questo abbiamo intervistato Leo Di Bello, conduttore di punta del canale, visibile su Mediaset Premium e piattaforma Sky. Ciao Leo, partiamo dal Barcellona che hai anche commentato, come ti sono sembrati i catalani?Il Barca è il Barca. Anche se in casa Barcellona, quest’anno, dovranno avere la capacità di rinnovarsi. In questo momento la squadra più forte d’Europa è il Bayern Monaco; se vogliono ritornare a dominare come hanno fatto per alcuni anni, qualcosa devono cambiare. La classe di Xavi e Iniesta continuerà ancora a fare la differenza ad altissimo livello, Messi è Messi e non si discute, ma nel modo di giocare qualcosa devono e vogliono cambiare per non essere prevedibili. E’ un momento di svolta nella storia del Barcellona: dopo Guardiola e Vilanova arriva un allenatore non cresciuto in quell’ambiente, come il Tata Martino, e questa è davvero una svolta significativa.Hanno già assimilato i dettami del Tata Martino? E quanto è cambiato (se è cambiato) il loro gioco?Interessante la dichiarazione di Piquè: “eravamo schiavi del tiki taka”.  Sembra che adesso per rendere meno prevedibile un modo di giocare noto a tutti, il Tata Martino stia studiando opzioni alternative. Tipo: qualche volta lancio lungo, cambi di gioco, Messi che sta più largo, pressing che torna più alto. Non vedremo sempre e solo la solita trama di gioco che ha dominato per anni, ma, forse, qualche variante in più. In questo senso si cercherà di cambiare qualcosa.Messi-Neymar sono potenzialmente devastanti per qualsiasi difesa. Hanno già trovato la giusta amalgama o finiranno per pestarsi i piedi?Neymar e Messi insieme, detta cosi, può diventare una delle coppie più forti della storia del calcio. In realtà i casi Eto’o, Ronaldinho, Ibrahimovic, Villa dimostrano che con Messi non è facile giocare. E’ il centro assoluto del gioco del Barca. Neymar deve avere umiltà (e per ora anche a livello di dichiarazioni la sta avendo) e spirito di adattamento per la posizione in campo. Sono curioso di vedere come si ambienterà Neymar in questa prima stagione, ha bisogno di tempo, anche per crescere fisicamente ed integrarsi nel calcio europeo.Ad oggi, quant’è il divario tecnico e di competitività fra Milan e Barcellona?Il divario esiste, ancora, anche se si è un po’ ridotto. In Champions sono pur sempre due partite e non un campionato intero. In 180 minuti il Milan può eccome fare la sua parte all’andata e al ritorno con il Barca. Avrà bisogno di un eccellente Balotelli e di una prestazione di squadra decisamente superiore alla media tenuta in Italia. Due cose non mi convincono nel Milan: la qualità di alcuni singoli difensori e la qualità di alcuni dei centrocampisti spesso titolari.L’Ajax invece ha ceduto all’ultimo Eriksen al Tottenham. Senza di lui è una squadra indebolita?Christian Eriksen è un talento assoluto, seppur molto giovane, classe 1992. E’ stato uno dei miglior under 17 nella storia dell’Ajax, da ragazzo è cresciuto al fianco di un maestro come Frank De Boer. E’ dotato di grande tecnica, è chiaro che sia una assenza pesantissima per l’Ajax. Ma di fronte ai soldi del Tottenham (dopo la cessione di Bale), che ha pagato 12 mln più bonus per il cartellino di Eriksen, c’era poco da fare, cessione dolorosa (e non poco) ma inevitabile.Quali sono i loro punti di forza/debolezza? E quali i giocatori più interessanti da tenere d’occhio?L’Ajax è sicuramente meno forte dello scorso anno, anche proprio per la partenza di Eriksen. Basti pensare che con De Boer in panchina arriva da 3 campionati vinti negli ultimi 3 anni (è campione d’Olanda in carica), ma è partito maluccio. Occhi puntati su Bojan Krkic, 1 anno in rossonero, ritrova Milan e Barca, due ex squadre, nel girone di Champions, e per questo avrà motivazioni speciali. L’Ajax resta una squadra giovanissima, 4-3-3 e gioco d’attacco. Giocatore di riferimento è Siem De Jong, maglia numero 10 e tanto talento, ma è fuori per infortunio (a proposito per Nigel De Jong del Milan sarà una partita davvero speciale, visto che è anche cresciuto nelle giovanili dell’Ajax). Tra i giovani faccio il nome di Viktor Fischer, classe 1994, ala sinistra di grande prospettiva. Punto debole: squadra lenta nei suoi centrali difensivi, ma più in generale in fase difensiva va in difficoltà facilmente se presa in velocità. Il Milan per talento ed esperienza con Celtic e Ajax deve avere solo un risultato, per poi giocarsi un possibile ma difficile primo posto nel girone con il Barca.

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