LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CHE ENTRATE. MILAN, IL VECCHIO DIAVOLO BRUCIA ALL’INFERNO

LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CHE ENTRATE. MILAN, IL VECCHIO DIAVOLO BRUCIA ALL’INFERNO

Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)
Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)
Lasciate ogni speranza o voi che entrate. Non c’è stadio che tenga, che sia in casa o in trasferta, il messaggio recepito dal Milan è esattamente questo. Un paradosso se si considera che Dante l’aveva scritto sulla porta dell’inferno, che tecnicamente dovrebbe essere il regno del Milan, o meglio del Diavolo. Di “infernale” c’è davvero poco nella squadra degli ultimi tempi, il Milan non spaventa, né fa male. È più simile a un’anima in pena di quelle traghettate da Caronte, lasciata in balia degli eventi, che paga i suoi errori scivolando miseramente nel lato destro della classifica. Sempre più lontana dall’Europa e costretta, forse, persino ai preliminari per essere ammessa alla Coppa Italia. Senza più una guida, perché Pippo Inzaghi, era troppo poco esperto per ergersi a Virgilio di turno e ormai ha perso anche lui qualsiasi speranza. Senza una luce da seguire per ritrovare la retta via, perché Mr. Bee ha lasciato Milano senza portare a termine l’operazione. E se il poeta fiorentino la chiamava commedia, lungi dal definirla così in via Aldo Rossi, perché questa è una vera tragedia.Lo conferma il risultato di ieri sera a Napoli, in 10 contro 11 già dopo 40 secondi. E lo stoico Diego Lopez, è riuscito a salvare la barca fino al 70’, poi ha ceduto anche lui e il Milan è affondato sotto i colpi dell’armata azzurra. Tre gol in sei minuti, non una novità se l’avversario si chiama Benitez. Tutti a casa, ancora sconfitti, per la terza volta consecutiva in meno di dieci giorni. Per questo Milan, quindi, sembra che non ci sia davvero più nessuna speranza. La stagione è finita quel 25 aprile a Udine, con un 2 a 1 che ha infranto qualsiasi sogno. Il Milan non si è più ripreso e ha deciso di uscire a testa bassa, nessuna reazione in campo solo malumori fuori. Prima De Jong, poi Rami, ora Destro, che probabilmente si starà ancora interrogando sul motivo della sua sostituzione. Che sia vero o si tratti solo di false voci, poco importa, il Milan non vince più e questo è l’unico dato che conta. Titola bene l’edizione odierna del Corriere dello Sport: “Milan a Bee? No da B.”, che triste realtà! Si pensa al futuro perché il presente è straziante, si parla, quindi, di un Milan competitivo per la prossima stagione, da ambire già allo scudetto. Un progetto effettivamente c’è ed è anche abbastanza serio, ma per ora è tutto nascosto, non si sa nemmeno chi ci sarà a dettare legge. I nomi che fanno gola sono tanti: Jorge Jesus o Emery per la panchina, Falcao, Di Maria, Barbosa, Kondogbia a rinforzare la rosa, una squadra da sogno insomma. Il popolo rossonero, però, non crede più a niente, non si accettano più ipotesi, ma si aspettano solo i fatti, perché a parole sono tutti bravi. Staremo a vedere!Federica Di Bartolomeo@FedericaDb22

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