LA STRANA STORIA, CERCI-MILAN DA AMICI-NEMICI

LA STRANA STORIA, CERCI-MILAN DA AMICI-NEMICI

cerciDoveva essere secondo molti il primo acquisto rossonero della stagione 2013-14. Tutto fatto, si diceva. L’amicizia Cairo-Berlusconi, il corteggiamento di Galliani, il feeling nato e cresciuto in nazionale con El Shaarawy e Balotelli. Sembrava un destino segnato quello di Alessio Cerci. Poi però qualcosa s’è inceppato. Il suo cartellino era ancora per metà della Fiorentina (società non certo amica, vedi caso-Ljajic), il Torino che fatica a strapparlo ai viola, i viola che non mollano e trascinano la storia per le lunghe. Il Milan intanto si guarda intorno e cambia idea tattica, passando dal 433 al 4312. Niente più esterni, niente più Cerci. Arriva prima Saponara, poi Kakà. Quel feeling con il giocatore non si è mai spezzato, ma quell’amore non è nemmeno mai sbocciato. Ora Cerci, settimana scorsa bloccato da un fastidio muscolare che l’ha tenuto fuori pure per una delle due sfide dell’Italia, in campo ci sarà, ma con la casacca granata. Una storia, per ora, da amici-nemici

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