INZAGHI: UNA SCOMMESSA CHE BERLUSCONI NON VUOLE PERDERE

INZAGHI: UNA SCOMMESSA CHE BERLUSCONI NON VUOLE PERDERE

Federica Di Bartolomeo (fonte: www.pianetamilan.it)
Federica Di Bartolomeo (fonte: www.pianetamilan.it)
In casa Milan il clima non è proprio idilliaco, nonostante la fiducia a Inzaghi sia stata rinnovata. Per ora la panchina non è più in bilico: salvo “disatri epici”, per dirla alla Galliani, Pippo non si muove, così è stato deciso dopo il vertice ad Arcore. La società non gli ha voltato le spalle, ma parte dei tifosi sì. Quella curva che fino a poco tempo fa l’aveva amato e sostenuto, ora lo riempie di fischi. Domenica un Inzaghi affranto e a testa bassa ha lasciato il campo, fischiato e solo. Tutto questo era facilmente ipotizzabile già a giugno, quando Super Pippo ha accettato la panchina. Seedorf non aveva convinto e così si è voluto puntare su Inzaghi, uno che ha fatto la storia del Milan, che ha dato tutto per la squadra, ma giocare una cosa, allenare è un’altra. L’ex n.9 ha fatto il salto in prima squadra senza passare dalla gavetta, direttamente dalla Primavera alla serie A.Ora tutti lo additano come capro espiatorio, ma a fare il mea culpa dovrebbe essere la dirigenza. Inzaghi non aveva l’esperienza necessaria per imbarcarsi in un’avventura del genere, la società lo sapeva e ha voluto comunque scommettere su di lui, perché conosceva bene l’ambiente, era già sotto contratto e aveva buoni rapporti con dirigenti e spogliatoio. E ora? Chi è causa del suo mal pianga se stesso.A inizio stagione aveva dato l’impressione di poter essere un nuovo Conte, ma ben presto i fatti hanno dimostrato altro, sono arrivati i pareggi e le sconfitte, con le piccole così come con le grandi, senza differenza. Il Milan di oggi parla dell’Empoli come se fosse il Real Madrid e teme il Cesena come se fosse il Bayern Monaco. Un vero peccato per Inzaghi, che aveva tutte le carte in regola per diventare un buon allenatore, ma ora è sempre più una bandiera che sa di bruciato.A prescindere dai fischi (inevitabili quando una squadra non gioca bene), la vicenda divide i tifosi: se da una parte c’è chi è già pronto a lanciare l’hashtag #iostoconppippo, dall’altro c’è chi lo invita a dimettersi. Mandare via Inzaghi non avrebbe senso, quando l’alternativa si chiama Tassotti. Tanto vale aspettare. Inzaghi è una scommessa che Berlusconi non vuole perdere, speriamo solo che il mister piacentino ripaghi il patron della fiducia.Federica Di Bartolomeo @FedericaDB22

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