INZAGHI, UN PUZZLE DI DIFFICILE SOLUZIONE

INZAGHI, UN PUZZLE DI DIFFICILE SOLUZIONE

Filippo Inzaghi, allenatore Milan
Filippo Inzaghi (fonte foto www.pronosticicalcioscommesse.com)
La partita vinta dal Milan sabato sera rasserena il clima alla vigilia della sosta per gli impegni della nazionale. Se la posizione in classifica può soddisfare mister Inzaghi, la mancanza di equilibrio e l’incapacità della squadra di gestire il risultato una volta andata in vantaggio invece lo preoccupano. Prendere tre contropiedi pericolosissimi sul risultato di 1-0 e per di più a San Siro è sintomo che il lavoro da fare per rendere la squadra solida è ancora lungo.Se in difesa la coppia centrale formata da Alex e Rami comincia a dare certezze, i nodi da sbrogliare sono a centrocampo e in attacco. L’inserimento di Bonaventura nella linea dei centrocampisti, più stretto nel primo tempo, più largo nel secondo è sicuramente riuscito. Jack ha garantito tecnica e sostanza con buoni inserimenti in attacco e si dimostra un prezioso jolly da giocare in caso di necessità senza l’obbligo di stravolgere formazione. In avanti ancora tanti dubbi e un puzzle di incastri da risolvere:  la continuità di rendimento di Honda e la sua capacità di adattarsi, nonchè quella realizzativa, fanno del giapponese un cardine dell’ossatura rossonera; nato come esterno sinistro, Menez trova la sua espressione migliore in una posizione più accentrata, lasciando ad El Shaarawy la spazio sulle corsie. Dopo il caso scoppiato per la sua esclusione dall’undici titolare, il Faraone si è distinto sabato per una prova di grande carattere. Sarà quindi difficile per Inzaghi tenere in panchina uno Stephan così. Più avanti poi troviamo anche Torres e Pazzini, entrambi scalpitanti,ma entrambi non anora incisivi e determinanti quanto ci si aspetterebbe da loro.Tanti quindi i dubbi che attanagliano il mister rossonero, dalla scelta del modulo alla scelta dei singoli in tutte le zone del campo per garantire un equilibrio che ancora non c’è. Certo meglio sciogliere questi dilemmi da una buona posizione in classifica con il rammarico di non avere sfruttato a dovere le due trasferte ad Empoli e Cesena. Pensare dove sarebbe adesso il Milan in classifica malgrado ci siano ancora tanti dubbi farà arrabbiare Pippo Inzaghi, lasciando però molto spazio alla speranza per un campionato da protagonisti, forse inaspettati. I margini di miglioramento del gruppo sono ampi ed evidenti. Acquisendo certezze anche le giocate dei più tecnici potranno risolvere le partite con le grandi, a patto di trovare equilibrio tattico e mentale per condurre in porto un lavoro che mister Inzaghi sta svolgendo con passione straordinaria.Stefano Cocozza

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