INZAGHI, IL PRIMO DERBY NON SI SCORDA MAI

INZAGHI, IL PRIMO DERBY NON SI SCORDA MAI

Filiippo Inzaghi (fonte foto: ansa.it)
Filiippo Inzaghi (fonte foto: ansa.it)
La stagione 2014-15 per Pippo Inzaghi ha rappresentato una svolta, ovvero il passaggio da allenatore dalle giovanili a quello della prima squadra, dopo aver militato in rossonero dal 2001 al 2012. Domenica 23 novembre vivrà il suo primo derby da allenatore, dopo averne giocati undici con la maglia numero 9 sulle spalle. I derby sono un campionato a parte all’interno del campionato stesso, per la supremazia cittadina e Pippo ne ha vinti 7 e ha realizzato 4 reti. Il suo  primo derby  risale alla stagione 2001-02 (l’anno del suo approdo in rossonero) con Terim in panchina, mentre a guidare i neroazzurri era Hector Cuper. Era il 21 ottobre 2001 e il Milan veniva dal trionfale 0-6 dell’11 maggio della stagione precedente, partita entrata di diritto nel libro di storia del tifoso rossonero.Ma torniamo alla prima di Inzaghi; Ventola porta in vantaggio i neroazzurri, poi nella ripresa, si scatena l’uragano rossonero, con le reti di Sheva di testa su cross di Rui Costa,un minuto dopo il raddoppio di Contra, che con un tiro da fuori ha ribalto il risultato.  Successivamente arriva anche il momento di Inzaghi che di testa sigla il 3-1 su cross di Contra, infine il 4-1 ancora Shevcenko, con un tocco nell’area piccola, su cross di Serginho dalla sinistra. Nel finale il gol di Kallon che mitiga la sconfitta con il punto del 4-2, ma per Inzaghi rimase l’inebriante gioia del gol al debutto in derby, per giunta vinto.Domenica ci sarà il debutto da allenatore nella stracittadina, sicuramente Inzaghi non potrà più segnare, ma vorrà vincere guidando la squadra dalla panchina, anche perché nelle ultime quattro partite ha raccolto solo 2 punti e vincere è la miglior medicina, figuriamoci in un derby. I pronostici sono tutti per la Milano neroazzurra, caricata dal cambio di allenatore, con il ritorno di Roberto Mancini in nereazzuro. I giocatori vogliono farsi notare dal nuovo allenatore, ma Inzaghi, in quanto a motivazioni non è da meno, e saprà toccare le corde giuste ai suoi ragazzi, e proverà a farli scendere in campo con il suo spirito, lui che nelle partite importanti si è sempre distinto.Matteo Anobile

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