INZAGHI A MP: “COPPA ITALIA OBIETTIVO PRIMARIO, DOBBIAMO RITROVARE CORAGGIO”

INZAGHI A MP: “COPPA ITALIA OBIETTIVO PRIMARIO, DOBBIAMO RITROVARE CORAGGIO”

Pippo Inzaghi, tecnico rossonero (Fonte: sport.leonardo.it)
Pippo Inzaghi, tecnico rossonero (Fonte: sport.leonardo.it)
Nel post-partita di Lazio-Milan, Filippo Inzaghi ha commentato ai microfoni di Premium Calcio la brutta sconfitta dell’Olimpico: “Abbiamo perso qualche certezza, le nostre partite non sono più all’altezza come una volta. Dobbiamo lavorare e tornare a giocare meglio, non riusciamo a stare più alti come prima. Per fortuna tra 3 giorni abbiamo la Lazio a San Siro, andare in semifinale di Coppa Italia è obbligatorio.Quando alleni il Milan e non fai bene non puoi non sentirti in discussione. Abbiamo illuso tutti per quattro mesi facendo bene, poi qualche infortunio non ci ha permesso più di avere la brillantezza di prima, però dobbiamo tornare presto a fare quello che facevamo. Nervi tesi? Mexes ha chiesto scusa, è stato un po’ provocato ma è una scena che non ci voleva. Andiamo avanti.Indicazioni positive? I ragazzi erano affranti, non gli si può dire che non hanno dato tutto, ma non basta neanche questo. Dobbiamo ritrovare coraggio, abbiamo ricominciato a giocare, poi il loro vantaggio ci ha intimoriti. Dobbiamo riguardare la partita e non buttare a mare tutto, se fino a un mese fa ce la giocavamo con Napoli e Roma qualcosa c’era: dobbiamo restituire certezze alla squadra.In questi momenti bisogna lavorare su tutto, la testa è importante: bisogna ritrovare certezze nel gioco, è quello che ci farà tornare quelli di poco tempo fa. La semifinale di Coppa Italia è un obiettivo primario. I problemi in difesa? Non credo manchi comunicazione, nel primo tempo hanno fatto bene dietro, ma non penso sia un problema di un singolo reparto. Non si può regalare due gol in sei minuti così, all’inizio della ripresa.Mercato? Io alleno quelli che ho, abbiamo perso Zapata e De Sciglio per molto tempo e siamo contati sulle fasce. La società vedrà, io lavoro con quelli che ho. Come si esce dalla crisi? Ci si rimbocca le male e si tira fuori quelli che non si possono dire, già da martedì. El Shaarawy? Aveva abituato tutti bene e adesso tutti notano le sue difficoltà. Ci dà dentro come tutti, ma è un momento difficile per tutti. Berlusconi? Non l’ho ancora sentito. Dobbiamo lavorare, lavorare, lavorare, conosco solo questo”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy