INZAGHI A MC: “FINALMENTE STIAMO CRESCENDO. SONO AL MILAN PER VINCERE LO SCUDETTO”

INZAGHI A MC: “FINALMENTE STIAMO CRESCENDO. SONO AL MILAN PER VINCERE LO SCUDETTO”

Filippo Inzaghi, allenatore Milan
Filippo Inzaghi (fonte foto: www.giornalettismo.com)
Serata importantissima a “Studio Milan” trasmissione in onda su Milan Channel. In collegamento telefonico infatti c’è l’allenatore rossonero, Filippo Inzaghi, queste le sue parole, ad iniziare dal Natale: “Lo passerò in famiglia. Passarlo coi parenti è la cosa più bella che ci sia. Faccio gli auguri a tutti i tifosi del Milan. L’augurio per noi milanisti è vincere più partite possibili”.Si parla di Ancelotti, fresco campione del Mondo per club con il Real: “Sono molto contento per lui, mi ha detto che era contento del nostro pareggio. Il suo cuore è ancora legato al Milan, sono sicuro che tornerà al Milan, magari non come allenatore perché ci sono io. Ispirarmi a lui? Ogni allenatore deve essere sé stesso. Carlo però si fa voler bene da tutti, anche chi gioca meno. Lui è eccezionale, mi andrebbe bene vincere la metà di quello che ha vinto lui”.La sosta e il Milan: “In questi mesi ho capito che ho una squadra di professionisti, so che staccheranno la spina, ma so che hanno voglia di tornare presto al lavoro. Adesso a Milanello è tornato il sorriso, questa è la base per tornare presto dopo l’amichevole col Real. A gennaio ci sono tre partite importanti la Coppa Italia. Stasera c’è la finale e il Milan deve tornare a giocarle”.Lo scudetto: “Ne parleremo più presto è l’ambizione del presidente e anche la mia. Non faccio l’allenatore per perdere tempo se sono al Milan perché credo nei valori di questa società e in questo presidente. Dobbiamo tornare presto ai vertici. Ci vuole un lavoro duro tutto i giorni, serve progettazione e il progetto va cavalcato. Torneremo il Milan che siamo sempre stati”.I singoli: Mexes? All’inizio ero stato chiaro: avendo con Alex Rami e Zapata gli ho detto che non avrebbe avuto il posto sicuro. Lui ha detto che ci avrebbe provato, ora merita di giocare, i complimenti vanno a lui. La forza di questo Milan è che non ci siamo mai pianti addosso per le assenze. El Shaarawy? Alcuni giocatori hanno delle etichette, anche se giocano bene, ad esempio penso alla partita di Zapata con la Roma. Anche se sono professionisti esemplari che tengono tantissimo alla maglia, vengono bistrattati. Spero che El Shaarawy torni a farci gioire tutte le partite, tengo tanto a lui. Bisogna fare delle scelte, si va in campo in 11. La mia stima è tanta. Mi auguro di trovarlo al meglio al ritorno di campionato. Montolivo? Siamo stati bravi a far sì che le assenze importanti non si siano effettivamente sentite. Chi ha giocato ha dato tutto. Nessuno si è accorto dell’assenza dei terzini titolari della Nazionale. Chi ha sostituito Alex è stato grandioso. Montolivo ha un carisma difficilmente sostituibile. Gli faccio i complimenti: va premiata la sua professionalità”.La classifica: “La guardo sempre, ma non ci deve influenzare. Se giochi bene con continuità, la classifica ti sorride. Adesso arrivano partite più semplici delle ultime due, dovremo essere bravi a sfruttare queste tre ultime gare del girone d’andata. Potrebbero essere quelle per smuovere la classifica”.Napoli e Roma: “Dopo la partita persa contro il Genoa eravamo a meno cinque dal terzo posto. Siamo stati bravi ad affrontare Napoli e Roma con la consapevolezza di giocarcela con tutti. Nessuno ci è stato superiore, con la Juve ce la siamo giocata fino all’80esimo. Non illudiamoci, abbiamo fatto quello che deve fare il Milan. Abbiamo avuto una crescita di partita, come avevo chiesto a luglio”.Inzaghi e il match dell’Olimpico: “Non credo di essere troppo bravo, sento di poter migliorare. Puoi sempre aggiornarti e imparare ogni giorno, non è facile fare delle scelte. Un allenatore è sempre un uomo solo: se va bene le scelte sono azzeccate, altrimenti è viceversa. Ho uno staff affidabile, una società e dei giocatori che mi permettono di lavorare al meglio”Il Milan senza Honda: “Questa squadra fa fatica a giocare con due centrocampisti. Davanti senza Honda potrò variare. Potremo giocare con il trequartista, Penso a Saponara o a Bonaventura in quella posizione. Un allenatore moderno deve poter modificare i moduli durante la gara, i miei giocatori sono bravi in questo”.Il momento del Milan: “La mia speranza era questa: che dessimo continuità. Con la Roma era una partita difficile, ma la squadra ha risposto bene. Riguardandola ho avuto conferma di ciò che avevo visto in campo. Abbiamo rischiato di fare gol in diverse occasioni. Per un attimo ho sperato di vincerla, poi in 10 abbiamo tenuto bene. Sono felice perchè i tifosi hanno ritrovato dignità e coraggio in questa squadra. Possiamo solo migliorare, fermarci non è il massimo visto l’ottimo momento. Ma sono sicuro che dopo la sosta andremo meglio”.I primi mesi di campionato: “Non abbiamo ancora fatto nulla, ma siamo sulla strada giusta. Dobbiamo crescere ancora. Vedere come il Napoli sta giocando con la Juve è un motivo d’orgoglio perchè noi abbiamo vinto contro di loro. Il Napoli meritava di vincere, ha tenuto testa alla Juve. E’ motivo per essere soddisfatti, come la gara di Roma. Dobbiamo crescere, siamo sulla strada giusta. Speriamo di regalare soddisfazioni ai nostri tifosi”. 

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