IN CINA PER IL PRIMO DERBY: ANCHE A 12.000 KM DA MILANO, MIHAJLOVIC NON VUOLE PERDERE

IN CINA PER IL PRIMO DERBY: ANCHE A 12.000 KM DA MILANO, MIHAJLOVIC NON VUOLE PERDERE

Federica Di Bartolomeo
Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)
Poco importa che sia a 12.000 km di distanza da Milano, il derby ha sempre il suo grande fascino a prescindere dallo stadio in cui si giochi. Non è la prima volta che Milan e Inter si incontrano in Cina, correva l’anno 2011: Super Coppa Italiana vinta dal Milan per 2-1 grazie ai gol di Boateng e Ibrahimovic. I tifosi lo ricordano con nostalgia, perché fu l’ultimo trofeo conquistato dal Milan, prima di finire nell’oblio di questi anni. Mal comune anche per i nerazzurri, che hanno condiviso lo stesso destino dei cugini: dal triplete al… nulla. Domani si affronteranno quindi due squadre che hanno voglia di riscatto e soprattutto di tornare a essere grandi.L’Inter arriva forse in uno stato di forma migliore rispetto a quello del Milan, con un organico un po’ più consolidato, non ci saranno però molti volti nuovi a eccezione di alcuni giovani e Kondogbia, che tutti non vedono l’ora di veder giocare gli interisti per farne un vanto, i rossoneri augurandosi che non sia il fenomeno tanto decantato. Il Milan scenderà in campo con una formazione simile a quella che conosciamo, Bacca e Luiz Adriano infatti, arrivati solo qualche giorno fa a Milanello, non faranno il loro esordio nel derby. Il Milan però ha la sua arma vincente, non tanto in campo quanto in panchina, è questa la vera novità del dertby: Sinisa Mihajlovic. Il tecnico serbo è intenzionato a non fare figuracce, anche se si tratta solo di un amichevole. L’imperativo è vincere, questo, come tutti gli altri derby che verranno.“Io dico sempre che i derby non si giocano: i derby si vincono. Cerchiamo di farlo subito” Non ha lasciato molte alternative ai suoi l’allenatore rossonero, pur consapevole che non sarà facile battere i nerazzurri altrettanto motivati. Ma bisogna anche  dare a questo derby un valore giusto e non eccessivo, in palio c’è solo l’onore.  Il risultato della partita non sarà comunque determinante per capire quale delle due milanesi potrà giocarsela per gli obiettivi alti, le squadre infatti sono ancora incomplete dato che da qui a inizio campionato ci saranno ancora altri acquisti e tante cessioni.La volontà delle due società è quella di pubblicizzare il marchio Milan e Inter in terra asiatica, marketing quindi prima di tutto il resto, ma per i tifosi il derby è sempre “la partita della partite”. E allora ciak…si gira! Speriamo sia buona già la prima.Federica Di Bartolomeo@FedericaDB22

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