IL TESORETTO “NASCOSTO” CHE FA SORRIDERE IL MILAN

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Logo Milan - fonte www.tuttomercatoweb.com
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Da tempo immemore il problema delle società è rappresentato dal monte ingaggi. Secondo uno studio della Gazzetta dello Sport, il Milan, nonostante il calo degli ultimi anni, si piazza al terzo posto in serie A con ben 94 milioni di euro destinati ai giocatori, alle spalle di Juve e Roma. Una cifra importante e che nei prossimi anni è destinata a calare se pensiamo, ad esempio, che Essien percepisce uno stipendio netto di 2.5 milioni di euro. Altro caso eclatante è quello di Mexes che porta a casa 4 milioni di euro netti a stagione, ma non rientra nei piani dei rossoneri e in 6 partite non è sceso in campo nemmeno per un minuto.Il mercato si avvicina e ad Inzaghi servono giocatori, soprattutto in mezzo al campo. Nonostante le esigue disponibilità economiche della società rossonera, un bel tesoretto potrebbe derivare dallo sfoltimento della rosa a fine stagione e dalla conseguente diminuzione del monte ingaggi stesso. In scadenza di contratto a giugno vi sono molti giocatori tra i quali anche Armero (1.5 milioni), Essien (2.5 milioni) e Van Ginkel (1.5 milioni), Abbiati (1 milione) mentre potrebbe partire già a gennaio Giampaolo Pazzini (2.5 milioni).Sotto certi aspetti si tratta di partenze dolorose, ma le casse della società ne gioverebbero e non poco, il Milan si troverebbe per le mani una cifra per mettere a segno un colpo sul mercato e forse non è un caso che in questi giorni i nomi, anche per gennaio, impazzino.Quando vige la dura legge del risanamento, ripartire da un monte ingaggi ristretto è d’obbligo e anche per una società blasonata come il Milan ogni euro risparmiato può venire utile in vista delle prossime sessioni di mercato.

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