IL TEMPO SI È FERMATO A SESTO

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Fonte: tuttomercatoweb.com
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È sempre il tempo che comanda. Quel ticchettio d’orologio che inesorabilmente ci porta avanti, senza mai farci godere a pieno tutte le cose che ci si presentano. Anche nel calcio è così: giocatori che si trasferiscono, che si ritirano o che ci abbandonano; oppure presidenti  stufi, che decidono di vendere; squadre un tempo gloriose ora perse in qualche serie minore. Però ci sono luoghi in cui il tempo riesce a fermarsi: lo stadio Breda, di Sesto San Giovanni, è uno di questi. Qui, ieri, si giocava la prima partita della Uefa Youth League, la Champions League delle squadre primavera. Il futuro rossonero scendeva in campo, senza nomi sulle maglie, come nel calcio del passato; sugli spalti c’erano bambini che incitavano i  giovani rossoneri, anziani che li conoscevano come fossero giocatori già affermati, ventenni che guardavano incuriositi, compagni di classe che urlavano veri e propri cori da stadio. In tribuna c’era l’ex ct dell’under 21 azzurra, Devis Mangia; e una “triade” che racchiude gli ultimi 30 anni di Milan: Arrigo Sacchi, in rappresentanza del dolce passato, Adriano Galliani, il presente di questo Milan, e Barbara Berlusconi, il futuro societario. E poi, lì seduto in panchina, Pippo Inzaghi, il vero trait d’union: idolo dei tifosi, custode delle vittorie passate, che ora guida questa banda di ragazzi come fosse uno di loro. E poi un giorno chissà…

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