IL MERCATO E I FONDI D’INVESTIMENTO, PIPPO RUSSO ACCUSA: “TUTTA COLPA DI GALLIANI, LOTITO E PREZIOSI..”

IL MERCATO E I FONDI D’INVESTIMENTO, PIPPO RUSSO ACCUSA: “TUTTA COLPA DI GALLIANI, LOTITO E PREZIOSI..”

Galliani, Lotito e Preziosi (Fonte: lnx.lazialita.com)
Galliani, Lotito e Preziosi (Fonte: lnx.lazialita.com)
I fondi d’investimento stanno diventando sempre più importanti nel calciomercato internazionale. In Italia ancora non si sono diffusi, ma c’è già chi giura che presto ci sarà un’invasione. Come Pippo Russo, sociologo dell’Università degli Studi di Firenze e saggista, che ha dato recentemente alle stampe “Gol di rapina” , in cui affronta con dovizia di particolari il lato oscuro del calcio globale.Ai microfoni di calciomercato.com svela, poi, un curioso retroscena e accusa Galliani, Lotito e Preziosi – secondo lui – complici di aver sdoganato i fondi d’investimento in Italia: “Premessa: l’Italia è il paese di Cirio e Parmalat, cioè di Lazio e Parma. Sicché in materia di bolle speculative alimentate nel calcio siamo stati precursori. Detto questo, l’invasione dei fondi d’investimento nel calcio italiano si sta già compiendo. In particolare, c’è stato un episodio indicativo avvenuto a luglio dello scorso anno a Taormina. Un meeting tenuto presso un hotel di lusso di cui è proprietario Antonino Pulvirenti, presidente e proprietario del Catania – spiega Russo – . A fare gli onori di casa era anche Pablo Cosentino, agente argentino di calciatori che nel frattempo era diventato vicepresidente del club siciliano. È un dettaglio il fatto che il Catania sia zeppo di argentini, e è ormai velleitario in questo paese parlare di conflitto d’interessi. Per la cronaca, nonostante abbia firmato la fresca retrocessione in B del Catania, Cosentino è stato da poco nominato amministratore delegato del club. A quel meeting parteciparono l’amministratore delegato milanista Adriano Galliani, il presidente e proprietario del Genoa, Enrico Preziosi, il presidente e proprietario della Lazio, Claudio Lotito, e assieme a loro il presidente di Doyen Sports Investments, il portoghese Nelio Lucas. I giornali italiani, col solito acume, parlarono di un’allegra combriccola di dirigenti calcistici in vacanza. Invece c’era in ballo il definitivo sdoganamento dei fondi d’investimento nel calcio italiano”. Tutto scritto dunque? Guardate un po’ certe mosse di mercato. Lotito, che aveva già preso Felipe Anderson dopo una trattativa con Doyen, ha tesserato a gennaio Pereirihna e Helder Postiga. Cioè due bidoni targati Jorge Mendes. E il Milan ha preso mezze figure come Rami, proveniente dal Valencia che è in ottimi rapporti col solito Mendes, e Taarabt dal Queens Park Rangers, club che milita nella B inglese ma in ottimi rapporti con Kia Joorabchian.Che ruolo hanno i procuratori in tutto ciò? Sembrerà strano, ma i procuratori hanno tutto da perdere dall’avvento dei fondi d’investimento nel calcio. A loro resterà poco margine di libertà, e la scelta sarà fra il lasciarsi infeudare o essere espulsi per applicazione della legge del più forte. Non è un caso che in Spagna, cioè nel paese che come ho detto diventa la piazzaforte dell’invasione dei fondi nel calcio, l’associazione degli agenti e dei procuratori ha preso posizione netta contro l’invasione dei fondi stessi. 

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