IL 2014 DI MARIO BALOTELLI: DAI GOL INIZIALI ALLA CESSIONE, PASSANDO PER UN MONDIALE DISASTROSO

IL 2014 DI MARIO BALOTELLI: DAI GOL INIZIALI ALLA CESSIONE, PASSANDO PER UN MONDIALE DISASTROSO

fonte foto: 101greatgoals.com
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Il 2014 sta per chiudersi e con esso il Milan archivierà definitivamente la pratica ‘Mario Balotelli’. Una parabola discendente rappresenterebbe perfettamente il percorso dell’attaccante azzurro in rossonero, iniziato nel gennaio 2013 a suo di gol e culminato con la conquista del terzo posto in Campionato nello stesso anno (13 presenze e 12 gol per lui).Il 2014 sembrava aprirsi nel migliore dei modi: 3 gol nelle prime 4 partite del 2014, rispettivamente contro Sassuolo, Verona e Cagliari. Dopo un altro gol contro il Bologna, che vale la vittoria casalinga, arriva però l’infortunio alla spalla che lo costringe a fermarsi due giornate (compresa la super sfida contro la Juventus, persa poi 2-0). Rientra contro l’Udinese e, con Seedorf in panchina, parte sempre titolare tranne nella trasferta di Roma contro la Lazio (in cui gioca 36 minuti): da qui in poi realizza 4 gol in 12 giornate, ma la dalla 35esima contro la Roma SuperMario non riesce più ad andare a segno.Si chiude così il Campionato con il Milan che si ferma all’ottavo posto con 57 punti e si ritrova fuori dall’Europa. I rossoneri decidono di cacciare Clarence Seedorf, arrivato appena 6 mesi prima, e iniziano una nuova era sotto il segno di Pippo Inzaghi. Ma per Balotelli è tempo di pensare ad altro: si parte per il Brasile. Prandelli sospende il ‘codice etico’ e punta tutto sul numero 45 rossonero per l’avventura nella Coppa del Mondo. Mario parte titolare con l’Inghilterra e segna, regalando la vittoria all’Italia. Ma con Costa Rica e Uruguay si consuma il disastro: Mario non incide e nel match decisivo contro l’Uruguay viene sostituito a fine primo tempo. E’ la goccia che fa traboccare il vaso: Italia eliminata, Balotelli diventa il capro espiatorio (complici anche le repentine dimissioni di Prandelli e Abete). L’unica nota lieta arriva dalla vita privata: in Brasile il giocatore si propone alla fidanzata Fanny Neguesha e lei accetta. Mario con un piede lontano dall’Italia ma promesso sposo.Il Mondiale deludente e il finale di stagione con il Milan convincono Galliani a mettere sul mercato il giocatore. Il 25 agosto viene ufficializzato il trasferimento di Balotelli al Liverpool per 20 milioni di euro. Silvio Berlusconi, che non ha mai negato i dissapori con il giocatore, più volte definito dallo stesso presidente ‘una mela marcia’, tira un sospiro di sollievo. Un anno e mezzo dopo il suo addio, Balo torna a giocare in Premier League: debutta con la maglia dei Reds il 31 agosto contro il Tottenham. Il 16 settembre, nel match contro il Ludogorets in Champions League sigla il suo primo gol. In totale fino ad oggi sono state 15 le presenze di Mario con il Liverpool: 10 in Premier, 3 in Champions League e 2 in League Cup (dove ha realizzato anche il secondo gol). Poco altro da segnalare della sua avventura oltremanica se non l’infortunio alla coscia (che lo ha tenuto fuori tre partite consecutive) e la rottura definitiva con la fidanzata Fanny.Per Mario si chiude così un 2014 iniziato a suon di gol e finito a bocca asciutta e con molto amaro in bocca. Tanta è la delusione che per la sessione di mercato invernale Mario auspica il più clamoroso scenario di mercato: un incredibile ritorno all’Inter alla corte di Roberto Mancini.

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