GOL DA PALLA INATTIVA, METAFORA DI UNA SQUADRA

GOL DA PALLA INATTIVA, METAFORA DI UNA SQUADRA

(Fonte foto: pianetamilan.it)
(Fonte foto: pianetamilan.it)
Sommando il gol di Pinzi, il Milan giunge a quota 13 reti subite da palla in attiva in campionato. A rispondere per questa cifra, non proprio frivola, non è soltanto la difesa, bensì la colpa è da ricercarsi in un generale calo di concentrazione che colpisce la squadra durante alcune fasi dei 90 minuti. E ieri le reti prima di Pinzi e poi di Badu hanno dato la conferma di ciò, inutile è stato il tentativo di Pazzini nel finale: quello visto a Udine non è stato un bello spettacolo. Lo ha confermato lo stesso allenatore durante il post partita; immedesimandosi per un attimo nei panni dei tifosi, Inzaghi si è sfogato dichiarando che, se avesse potuto, già dopo il primo tempo avrebbe cambiato tutta la rosa della squadra e non solo, ha anche esplicitamente esposto dubbi riguardo il suo ruolo di guida, aggiungendo che avrebbe sostituito anche se stesso.Con questa sconfitta, si chiude il campionato per il Milan. Tutte le aspirazioni passate sono già un ricordo ormai, il sesto posto si allontana, insieme alla speranza di concorrere ancora per l’Europa. E la squadra, priva di stimoli, probabilmente anche a causa di distrazioni che con il calcio centrano poco (il futuro incerto della dirigenza), ora può solo interrogarsi. Chiedersi il perchè di quanto accaduto, soffermarsi a pensare alla mancata reazione dopo il gol, agli inesistenti tiri in porta, sul perché ieri i giocatori sono scesi fisicamente in campo ma mentalmente sono rimasti in panchina.Giusta dunque la decisione della società. Subito il colpo, infatti, la squadra è in ritiro fino a mercoledì, il giorno della partita contro il Genoa, e probabilmente ci resterà anche dopo se non inizia ad ingranare la marcia. La società a riguardo è stata chiara “la durata del ritiro è indeterminata, la squadra può rimanere a Milanello fino a mercoledì, oppure fino al 3, al 10, al 17, al 24° al 31. Decide Inzaghi”. Quante responsabilità per il povero Pippo, il cui futuro è incerto più che mai. Questa volta sembra che non potrà far affidamento su quanto egli abbia rappresentato per il Milan in passato. E forse è giusto così.Chiara De Luca

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