GLI ERRORI DI GUIDA E QUELLI DI INZAGHI: PER IL MILAN E’ NOTTE FONDA

GLI ERRORI DI GUIDA E QUELLI DI INZAGHI: PER IL MILAN E’ NOTTE FONDA

Pippo Inzaghi, tecnico milanista (Fonte: www.ilsole24ore.com)
Pippo Inzaghi, tecnico milanista (Fonte: www.ilsole24ore.com)
Il Sassuolo come inizio, il Sassuolo come fine. Per Filippo Inzaghi la gara di oggi è senza dubbio stata indigesta, se non proprio maledetta.SASSUOLO, L’INIZIO E LA FINE – A gennaio, esattamente il giorno dell’Epifania, la parabola discendente del Milan è iniziata, quando Sansone e Zaza stesero i rossoneri in un freddo pomeriggio a San Siro. La tournée a Dubai era appena finita, e i rossoneri dopo il buon finale di 2014 pensavano di poter lottare per la Champions e per l’Europa. Ma il Sassuolo ha intaccato subito queste certezze, rappresentando l’inizio della crisi e, con la partita di oggi, la fine di ogni speranza.TANTI ERRORI, TROPPI – Gli errori sono stati tanti, troppi. Da un tecnico inesperto ma che portava entusiasmo, e che invece si è dovuto scontrare contro una realtà ben più dura e difficile di quello che inizialmente poteva pensare. La partita di oggi a Reggio Emilia poteva rappresentare una base di rilancio, dopo la vittoria contro la Roma. Ma così non è stato. Quel pallone scivoloso (?) che Diego Lopez non trattiene, la riga di porta che non viene interamente oltrepassata, ma con l’arbitro Guida che non ha dubbi: è gol! Un fulmine a ciel sereno. Ma è solo l’inizio. Perchè il direttore di gara oggi non è in forma e il suo arbitraggio sembra essere in linea con la qualità del gioco rossonero. Milan titubante, senza fiato, con poca voglia di giocare a calcio. E Guida non ha aiutato. Il secondo gol di Berardi macchiato da una possibile posizione di fuorigioco, ammonizioni troppe avventate, eccessivo nervosismo in campo. Il gol di Alex che momentaneamente ha pareggiato i conti poteva anche essere annullato per un fallo su Consigli, l’espulsione di Bonaventura per un’ammonizione discutibile se non inesistente, un rigore per parte non concessi. Quando Inzaghi si lamenta dei torti arbitrali, almeno quest’oggi, non ha tutti i torti. Il problema dell’allenatore del Milan è però un altro. La partita di oggi è figlia di una stagione nata benino, continuata male e finita peggio. Errori di gestione del gruppo, errori in campo, sostituzioni discutibili, dichiarazioni ai media considerate dall’opinione pubblica banali ma anche surreali. E l’attuale classifica dei rossoneri è causata da tutto questo insieme di fattori, indipendentemente dagli errori arbitrali o dagli infortuni. Che li hanno tutte le squadre. Nascondersi dietro questo, è ancora più snervante per tutto l’ambiente.MESE DECISIVO – Ma il campionato per fortuna sta finendo e ora si aspetta giugno come il mese decisivo per la panchina, la società e lo stadio. Praticamente il mese decisivo per il futuro del Milan. E, purtroppo per lui, in questo futuro, non ci sarà Filippo Inzaghi.

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