GAZZETTA – SENZA UN DIECI E UN REGISTA, ECCO IL MILAN DI MIHAJLOVIC

GAZZETTA – SENZA UN DIECI E UN REGISTA, ECCO IL MILAN DI MIHAJLOVIC

Sinisa Mihajlovic, fonte foto acmilan.com
Sinisa Mihajlovic, fonte foto acmilan.com
Sinisa Mihajlovic ha già dato una precisa identità tattica al suo nuovo Milan: i giocatori sembrano aver imparato a memoria le nuove idee dell’ex Samp, ma non sempre riescono ad applicarle (bene in Cina, male a Monaco). Due sono però i problemi, che rischiano di rendere i rossoneri una squadra capace solo di attendere e ripartire. Mancano un regista classico e un trequartista capace di giocare di prima. Il gioco nasce diversamente, dal momento che manca un giocatore che imposti (De Jong non è adatto) e un “10” che si liberi in fretta della palla, per creare chances a Bacca e Luiz Adriano. Honda, Suso, Cerci e Menez, però, toccano diverse volte la sfera prima di liberarsene. Ecco perchè anche l’acquisto di Romagnoli, giocatore capace di impostare, non è un capriccio ma una necessità.Tutto parte dai centrali: Romagnoli, appunto, e Mexes, chiamati a lanciare i terzini sulla fascia. De Jong, più che regista, viene usato per fare una sponda alla mezzala. Quest’ultima (ad esempio Bertolacci) deve vere diverse chances, create dal movimento di molteplici giocatori: chi dà ampiezza, chi scivola tra le linee e chi dà profondità.Quando invece si tratta di dover recuperare il pallone, Miha attua un pressing alto con la squadra corta. In caso di sfera recuperata, non serve un regista, ma basta una verticalizzazione veloce per lanciare in profondità giocatori come Bacca. Facile a dirsi, parlerà il campo.

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