GAZZETTA – LE TRE MOSSE DI INZAGHI CHE HANNO CAMBIATO IL MILAN

GAZZETTA – LE TRE MOSSE DI INZAGHI CHE HANNO CAMBIATO IL MILAN

Pippo Inzaghi da indicazioni alla squadra in Milan-Fiorentina (Fonte: calcio.fanpage.it)
Pippo Inzaghi da indicazioni alla squadra in Milan-Fiorentina (Fonte: calcio.fanpage.it)
Il Milan di Inzaghi cresciuto in tre mosse: titola cosi la Gazzetta dello Sport, in edicola oggi. E’ assolutamente un altro Milan quello che si vede oggi, e la disastrosa stagione dello scorso anno è già alle spalle. Tutto merito di Pippo Inzaghi, a cui è bastato poco tempo per ridare fiducia e equilibrio ad una squadra che era priva di motivazioni.Il primo passo: ritrovare orgoglio e senso di appartenenza – Per ricostruire un’intera rosa, Pippo è partito da un primo punto, quello più importante. Ritrovare orgoglio e senso di appartenenza. L’obbiettivo principale è stato quello di trasmettere ai giocatori l’amore per la maglia e il DNA rossonero. L’allenatore aveva trovato le macerie e si è da subito affidato alla componente emotiva. Durante la tournée americana, il Milan collezionava brutte figure, ma Pippo insisteva con i giocatori: “Pensate a lavorare e giocate con il cuore. Tirate fuori l’orgoglio. Ricordatevi che questo non è un club come gli altri. Questo è il Milan. Dovete essere fieri di indossare questi colori”.Il messaggio: “Per batterci devono essere più forti di noi” – Il secondo passaggio è stato quello di iniettare una grossa dose di fiducia all’intera squadra. I rossoneri ne avevano poca, si demoralizzano di fronte alle prime difficoltà e a volte lasciavano ingenuamente punti per strada. Cosi Inzaghi convince la squadra che ogni partita è una finale, che ogni punto è un passo avanti, soprattutto che non si scende mai in campo battuti. Contro nessuno. Una frase diventa rituale, non solo in conferenza stampa ma anche nel segreto dello spogliatoio: “Ci batteranno gli avversari che saranno più forti di noi. Ma nessuno potrà vincere contro il Milan perché avrà avuto più voglia di conquistare il successo”.La tattica un passo alla volta: ecco l’equilibrio – Infine ecco arrivare il tanto atteso equilibrio. Nelle prime cinque giornate, il Milan incassò 9 reti, nelle ultime cinque soltanto due. Quella di Inzaghi sembra un’altra squadra. Nel momento di piena emergenza della difesa, colpita da molti infortuni, è emersa l’organizzazione predicata da Pippo. Pure il bilancio dei gol all’attivo, infatti, è profondamente diverso tra i primi cinque turni (11) e gli ultimi cinque (5). Il prossimo step, su cui Inzaghi lavorerà fin dopo la sosta, sarà mantenere lo stesso equilibrio alzando il baricentro della squadra e provando a tenere di più il pallone.

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