GAZZETTA – LA STORIA DEL GUERRIERO PIPPO: DA PREDESTINATO A BERSAGLIO MOBILE

GAZZETTA – LA STORIA DEL GUERRIERO PIPPO: DA PREDESTINATO A BERSAGLIO MOBILE

Pippo Inzaghi saluta la curva rossonera (Fonte: www.gazzetta.it)
Pippo Inzaghi saluta la curva rossonera (Fonte: www.gazzetta.it)
Da predestinato a bersaglio mobile, la battaglia infinita del guerriero Pippo. Titola cosi la Gazzetta dello Sport in edicola oggi, che ricorda i passi di Inzaghi. Dopo il rifiuto al Sassuolo nel gennaio dello scorso anno, a giugno arriva l’imprimatur della dirigenza per la sua ascesa in prima squadra. Sembra un predestinato, con l’apporto di tutti: tifosi e dirigenza. In autunno, poi, arriva anche la promozione del patron Berlusconi: “Merita un 8 in pagella”. Però, non è tutto oro quel che luccica.A novembre e dicembre iniziano a vedersi le prime difficoltà. E arrivano anche le critiche dopo alcuni risultati negativi. A Natale tutto sembra scivolare alle spalle. Infatti, i rossoneri prima vincono contro il Napoli, poi pareggiano contro la Roma (senza dimenticare l’amichevole vinta contro il Real Madrid). Ma a gennaio riaffiorano i problemi. Dopo mesi di lavoro, sono bastate cinque partite, in poco più di venti giorni, per cambiare e forse per compromettere tutto.Ora il guerriero Pippo combatte con il solo aiuto dei tifosi, che sembrano essere ancora dalla sua parte. La luna di miele con la dirigenza sta per tramontare. Ma ad Inzaghi poco importa: lui continuerà ad andare per la sua strada e a cercare vittorie. L’unica cosa che veramente gli sta a cuore.

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