GAZZETTA- LA MOVIOLA IN CAMPO FA DISCUTERE: ALLEGRI CONTRO GALLIANI

GAZZETTA- LA MOVIOLA IN CAMPO FA DISCUTERE: ALLEGRI CONTRO GALLIANI

Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, e Massimiliano Allegri, ex allenatore del Milan ora alla Juventus
Fonte foto: contropiede.net
L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ripercorre lo scontro a distanza tra Massimiliano Allegri e Adriano Galliani sul possibile utilizzo della moviola in campo. Ieri in Lega Calcio Galliani aveva chiaramente espresso il suo pensiero: “Se la tecnologia esiste penso che vada applicata, credo che sia una cosa buona”, riporta la rosea. Galliani approverebbe quindi la sperimentazione suggerita dalla federcalcio e ironizza “Sarebbe servita per il gol di Muntari? Quale gol? Mi ero dimenticato”. In serata è poi arrivata la risposta di Allegri, intervenuto all’Internet Festival di Pisa per parlare proprio di sport e tecnologia. Inevitabile quindi per lui la domanda sulla moviola: “Io sono contrario alla moviola in campo- ha spiegato l’ex tecnico rossonero-. La tecnologia serve per preparare le partite, per migliorare le prestazione dei singoli, serve nello scouting. Serve fuori dal campo, non in campo. Passatemi la battuta, ma se avessero usato la moviola in Juve-Roma la partita sarebbe finita alle due di notte. Dopo giorni di discussioni ancora non si sa se il rigore c’era o meno. La moviola in campo è surreale. Trovo che in questi giorni ci sia stato poco rispetto per i ventidue o ventisei giocatori che hanno dato vita a un bello spettacolo. La moviola in campo spezza lo spettacolo. Il calcio è stato migliorato con l’abolizione del retropassaggio al portiere, quella sì era una genialata, o l’introduzione dell’obbligo di avere più palloni a bordocampo. Così le partite possono cambiare fino alla fine, si gioca di più. Con le polemiche di questi giorni si è ridotto tutto a un problema di errori arbitrali. Non serve la moviola in campo, che secondo me potrebbe essere utile soltanto per il fuorigioco, e in maniera limitata in qualche modo anche per quello, visto che ci sarebbe sempre un problema di prospettiva. Mi sarebbe piaciuto avere la tecnologia in campo per il gol di Muntari? E’ una cosa passata, allora il Milan accettò la decisione, non si può non credere a niente, non si può pensare sempre alla malafede. In Italia c’è la cultura del sospetto, è questo che dobbiamo cambiare. Dal sospetto al rispetto”. Secondo Allegri, dunque, sarebbe meglio accantonare l’ipotesi per problemi logistici e investimenti economici: “Anche perché magari in Juve-Roma si vede tutto perché ci sono un tot di telecamere– conclude il tecnico bianconero-, a Chievo-Empoli ce ne sono due, ma non è che certi errori contino meno. Per quei club contano come quelli di Juve-Roma, e allora, o spendi miliardi per adeguare tecnologicamente tutti gli stadi oppure produci diversità di trattamento che darebbero il via a altre polemiche. Il gol-non gol è oggettivo, il fuorigioco magari si vede meglio, il resto no. E’ un problema culturale, il presidente della Roma ha detto parole intelligenti. Totti? Totti ha fatto giocate da fenomeno”. 

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