GAZZETTA – KAKA’: “PIPPO HA FATTO IL PERCORSO GIUSTO. MILAN? TRA DUE ANNI TORNEREMO GRANDI”

GAZZETTA – KAKA’: “PIPPO HA FATTO IL PERCORSO GIUSTO. MILAN? TRA DUE ANNI TORNEREMO GRANDI”

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Ricardo Kakà (Fonte foto: sport.sky.it)
Ricardo Kakà (Fonte foto: sport.sky.it)
Ricardo Kakà, ex trascinatore del Milan, ora capitano e numero 10 di Orlando City, ha rilasciato una lunga intervista a “la Gazzetta dello Sport” nella quale parla anche dei rossoneri e del suo passaggio nella MLS: “Al termine del campionato avevo anticipato a Galliani che dovevo rientrare in Brasile per risolvere un po’ di cose e che poi avrei deciso se tornare. È allora che ho parlato con Orlando e firmato questo accordo. Galliani è stato il primo a sapere. L’ho ringraziato per tutto quello che ha sempre fatto per me. Il ritorno al Milan? Avere l’opportunità di poterci rigiocare, anche se per un solo campionato e con tutto quello che ho vissuto in quella società, mi ha reso davvero felice”.Sulla stagione 2013-14: “Erano passati quattro dalla mia ultima volta, dopo averne trascorsi sei meravigliosi. Certo ho trovato giocatori diversi. Mi pare che dei vecchi compagni fossero rimasti in due, Bonera e un altro. C’era Pippo sempre in giro. Ma nessun dubbio: lo spogliatoio era differente. La saudade per il Milan non mi passerà mai. Che cosa mancava a quella squadra? I punti, insomma la continuità dei risultati. Facevamo delle belle partite, come contro il Barcellona o le due contro la Juve. Poi però alla fine mancava sempre qualcosa”.Su mister Inzaghi: “Pippo è uno che ama il calcio e vive per il calcio. Sapevamo che sarebbe diventato un allenatore: era quello che non perdeva una partita in tv. Per me ha percorso la strada giusta. Un anno con gli Allievi, uno con la Primavera. Poi è venuto il momento di prendere in mano una squadra ed è capitato il Milan. Mi pare difficile dire di no a una simile occasione. Forse il timing non è stato dei migliori”.Sul Milan di adesso: “Ho visto solo poche partite. Do un’occhiata ai risultati e quelli sono già indicativi: raccontano una stagione di sofferenza. Ma io sono ottimista: due o tre anni di sacrifici e poi ripartiremo. Dobbiamo prendere l’esempio della Juve”.Kakaà allenatore?: “In questo momento le risponderei di no. Chissà, forse fra tre o quattro anni quando smetterò cambierò idea. Ma oggi no. Mi piacerebbe rimanere nel calcio, magari con un ruolo più dirigenziale, come Leonardo”. 

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