GAZZETTA – INZAGHI&CESSIONE, LE IMPRESSIONI DI GALLI, SERENA, VIERCHOWOD E SAVICEVIC

GAZZETTA – INZAGHI&CESSIONE, LE IMPRESSIONI DI GALLI, SERENA, VIERCHOWOD E SAVICEVIC

Dopo la turbolenta giornata di ieri, con il futuro societario e tecnico in discussione, la Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina ha raccolto le impressioni di quattro storici ex giocatori rossoneri. Di seguito le loro parole sia sul possibile addio di Berlusconi che su Inzaghi.

Giovanni Galli (fonte foto: www.napolicalciolive.com)
Giovanni Galli (fonte foto: www.napolicalciolive.com)
Giovanni Galli: “Se Berlusconi tratta la cessione è perché ama talmente tanto il Milan da volerlo in buone mani, dunque cerca l’interlocutore giusto. Vuole che alla squadra sia garantito un futuro di primissimo livello, a uno qualsiasi non venderebbe mai. Non gli appartiene un ruolo di minoranza: uno come Silvio o tiene il comando o cede. Fatico a pensare un Milan senza di lui, è l’uomo che in assoluto ha amato di più la squadra. Vero, ha avuto risultati positivi per la sua immagine ma dall’altra parte ci ha lasciato un patrimonio. Io sono legato a un altro calcio, quello di un altro secolo. Ora vedo che le potenze mondiali sono straniere e che la direzione in cui va il calcio di oggi, il nostro ma non solo, è verso imprenditori che arrivano da lontanissimo. Mi auguro però che al Milan, anche si arrivasse davvero a una cessione, rimanesse una cultura manageriale italiana“. Su Inzaghi: “Non è cambiando guida tecnica che si può cambiare una squadra. Qui tanti giocatori arrivavano da stagioni negative e Pippo ha toccato qualcosa di molto più grande di lui. Ha certamente esperienza del mondo Milan ma un conto è far parte di un gruppo, un altro è esserne la guida. La seconda è una cosa talmente difficile e pericolosa che pure uno come lui ne è finito stritolato. Lo dico con grande dispiacere, augurandomi che questa esperienza non comprometta la sua carriera futura”.
Pietro Vierchowod (Fonte foto: www.ultimecalcionapoli.it)
Pietro Vierchowod (Fonte foto: www.ultimecalcionapoli.it)
Pietro Vierchowod: “Se si è arrivati a questo punto, dopo tanti anni e tanti soldi spesi, è anche giusto che Berlusconi ceda a chi può garantire un futuro. L’Europa è piena di investitori arabi e non solo, significa che se si vuole andare avanti a grandi livelli servono mezzi finanziari notevoli, e se i potenziali acquirenti li hanno, ben vengano. Dispiace che non ci siano imprenditori italiani in grado di farlo, ma se chi arriva può garantire una certa competitività, perché non farlo?”.Su Inzaghi: “Ha avuto una squadra a disposizione con poche qualità, mentre le grandi squadre si fanno con i grandi giocatori. Forse è stata affrettata anche la scelta di affidare a lui la panchina, a Pippo, come agli altri, serve la gavetta. Buttarlo lì in una situazione del genere è stato frettoloso e lui ne ha sofferto. Sarebbe stato difficile con un grande Milan, figuriamoci con questo”.
Fonte: www.intertiamo.it
Fonte: www.intertiamo.it
Aldo Serena: “Probabilmente si è reso conto anche Berlusconi che un ciclo è finito, ora devono rendersene conto i tifosi e tutto l’ambiente. Quando finisce una storia così vincente c’è sempre incertezza, a maggior ragione quando si affacciano successori stranieri che possono suscitare timore e preoccupazione. Ma se quelle sono le intenzioni di Berlusconi c’è poco da fare”. Su Inzaghi: “Che la sua avventura sia al capolinea rientra nell’ordine delle cose, lo sa lui per primo. È stata una stagione sbagliata, nel 2015 il Milan ha quasi sempre fatto male e giocato contro natura. Nella sua natura c’è il possesso palla e il comando del gioco, questo Milan, pure quando ha fatto bene, era sempre subordinato, un gruppo che giocava d’attesa, che stava in secondo piano.
Dejan Savicevic (fonte foto: www.uefa.com)
Dejan Savicevic (fonte foto: www.uefa.com)
Dejan Savicevic (ieri a Milan Channel): “Chi può assomigliarmi tra i giocatori attuali? È difficile parlare di miei eredi. Ci sono però calciatori di fantasia come Cerci, Menez e Suso. Per fare grandi risultati devi però avere una grande squadra. Spero che il Milan torni presto grande come lo era ai miei tempi, ci sono persone come Galliani e Berlusconi che hanno grande esperienza e che per il futuro sanno cosa fare”.  

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