GAZZETTA- GATTUSO: “BERLUSCONI LASCI IL MILAN A GENTE PERBENE”

GAZZETTA- GATTUSO: “BERLUSCONI LASCI IL MILAN A GENTE PERBENE”

Gennaro Gattuso, ex tecnico dell'Ofi Creta (fonte foto lapresse.it)
Gennaro Gattuso, ex tecnico dell’Ofi Creta (fonte foto lapresse.it)
Intervistato da Gazzetta Tv per presentare l’FSHOW, ovvero la partita di beneficenza che il 3 giugno a San Siro si svolgerà tra Italia e Germania, l’ex rossonero Gennaro Gattuso non h perso l’occasione per parlare anche di Milan, in particolare della situazione societaria. Ecco l’intervista completa riportata oggi dalla Gazzetta dello Sport:«L’importante per il Milan ora è finire bene e trovare una nuova linea societaria. Spero che Berlusconi lasci il club in buone mani, a persone perbene. Non dimentichiamo che ha portato il Milan dal tribunale al tetto del mondo». Mai pensato di tornare a giocare? «No, il calcio giocato non mi manca, ho dato tutto e anche di più. Non c’è rammarico. Non ho neanche mai giocato a San Siro dopo il ritiro. Il 3 giugno sarà la prima volta, da quel tunnel uscirò camminando. Basta corse». De Jong, forse il più simile a Gattuso, adesso gioca quasi da regista… «Beh, io il regista non avrei potuto farlo ma il Milan quest’anno non ha un regista. Ci sarebbe Montolivo, però…». Altri tempi. «Il Milan era una macchina organizzativa incredibile, mentre ora quella macchina non si vede più. Spero torni presto a quei livelli». Il paragone del giorno è con Sturaro. Stefano è davvero il Gattuso del 2015? «Secondo me abbiamo qualcosa in comune ma non siamo così simili. Sturaro è più una mezzala, recupera palla intercettando il pallone sulle traiettorie e si inserisce bene. Io invece andavo sempre a contrasto, ero un cagnaccio, davo fastidio a tutti». E gli inserimenti in attacco… non erano la specialità della casa. «Però nessuno dice che io giocavo con Cafu. Lui andava e io un sacco di volte facevo il terzino». Ma allora chi è l’erede di Gattuso? «A me piace Nainggolan. Ha la grinta giusta però ehi… io ero più veloce di lui». Domanda obbligatoria: che succede mercoledì sera al Bernabeu? «La vittoria della Juve di martedì, come la sua qualificazione alle semifinali, è un orgoglio per l’Italia. A Madrid però sarà dura». Quando rivediamo Gattuso in panchina? «Non so, vi farò sapere… L’esperienza da allenatore non si compra al supermercato e a me piacciono le sfide difficili. Vorrei fare una gran carriera anche da allenatore ma in questo lavoro bisogna fare gavetta. Per questo sono andato lontano, anche da giocatore avevo preso dei rischi simili». Preferenze per il 2015-16? «Vorrei allenare ancora all’estero. Lì il calcio è più aggressivo, il ritmo mi esalta».

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy