GAZZETTA – DERBY: UNA PARTITA, 14 LUOGHI

GAZZETTA – DERBY: UNA PARTITA, 14 LUOGHI

Tifosi rossoneri in Piazza Duomo (sky.it)
Tifosi rossoneri in Piazza Duomo (sky.it)

La Gazzetta dello Sport odierna ripercorre i migliori luoghi che hanno fatto la storia di Milan e Inter. Quattordici sono quelli individuati dalla Rosea. Noi vi proponiamo i sette rossoneri:

1. Fiaschetteria di Kilpin, via Berchet 1
E’ il luogo da cui nacque tutto. Helbert Kilpin fondò qui la società rossonera, in una vecchia fiaschetteria. Diventò poi capitano e allenatore. Oggi, ironia della sorte, c’è uno store… dell’Inter.

2. Il circolo e l’Assassino, Piazza S.Alessandro
E’ il luogo che accomuna grandi allenatori della storia rossonera. Qui, specialmente all’Assassino, Rocco, Capello, ma anche giocatori come Rivera e Baresi hanno trascorso diverse serate mangiando, mentre – al Circolo – tra carte e vino.

3. La casa di Rivera, piazza Velasquez.
La prima casa del grande Gianni Rivera fu proprio in piazza Velasquez. Appartamento sopra a Diego Abbatantuono, furono i genitori a scegliere la casa al baby-fenomeno, che a soli 17 anni iniziava l’avventura rossonera.

4. Pasticceria Gattullo, piazzale di Porta Lodovica 2
Un vero posto per soli rossoneri. Qui, dove alle 11 della domenica si mangiava la torta e dove è stata preparata – ad esempio – la torta per la Champions del 1963, solo i rossoneri possono entrare. Il Dna rossonero si riconosce in faccia.

5. Il quartiere di Maldini, Scuola L. da Vinci
Un Paolo Maldini alle origini, con fare da ragazzino ma già con il calcio nel sangue. Elementari alla “Leonardo” e medie alla “Tiepolo”. Nella sua avventura scolastica diede fuoco ad una tenda.

6. Il ritrovo dei tifosi, viale Bligny
Fossa dei Leoni, Commandos Tigre e Brigate Rossonere. Questi i tre storici gruppi ultrà rossoneri, con la Fossa scioltasi nel 2005. Un luogo celebre, dove i tifosi si trovavano e organizzavano avventure e coreografie mozzafiato.

7. La sede storica, via Turati 3
Storico luogo che, fino al 2013, è restato sede della società. Qui la bacheca è da sempre stata piena, gli agenti e i dirigenti stranieri hanno evitato i giornalisti dopo i grandi colpi di mercato, che proprio qui firmavano. Ora, da questo punto di vista, Casa Milan piace meno.

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