GAZZETTA – DA ANCELOTTI A INZAGHI: STORIA DI UN ALBERO DI NATALE

GAZZETTA – DA ANCELOTTI A INZAGHI: STORIA DI UN ALBERO DI NATALE

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Filippo Inzaghi (fonte foto: www.pesmitidelcalcio.com)
Filippo Inzaghi (fonte foto: www.pesmitidelcalcio.com)
Lo ha detto anche Galliani l’altra sera, dopo la partita con il Napoli, vinta due a zero: l’alberello gli è piaciuto. Per fare chiarezza: per “albero” si intende il modulo tattico che fece grande il Milan di Ancelotti. Dal 2002 al 2007 il Milan dell’attuale tecnico del Real Madrid giocò con il 4-3-2-1, cercando di mettere insieme tutta la qualità che aveva a disposizione. Inoltre, in quegli anni, c’era un solo centravanti vero e proprio, in quanto Inzaghi e Shevchenko incapparono spesso in problemi fisici. L’apoteosi di questo modulo la si trova a Roma nella sfida con i giallorossi del 2004, vinta a Sheva e compagni per 2 a 1. Il modulo creato da Ancelotti ha avuto diversi interpreti e lo su può dividere in due filoni: i trequartisti, in principio, furono Rivaldo e Rui Costa, poi arrivò il tempo di Kakà e Seedorf, specie nella Champions vinta nel 2007.Ora gli interpreti sono diversi, Honda e Bonaventura giocano alle spalle di un centravanti che svaria, che apre autostrade per gli inserimenti degli altri. La base rimane sempre un 4-3-3, ma col Napoli questo accorgimento tattico, come scrive “la Gazzetta dello Sport” in edicola oggi, ha dato i frutti sperati. Nel primo tempo, il gioco del Napoli è stato bloccato grazie all’ottimo lavoro di Jack e Keisuke.

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