GATTUSO: “ANCELOTTI PUO’ RIPORTARE ENTUSIASMO, BERLUSCONI FARA’ UNA GRANDE SQUADRA”

GATTUSO: “ANCELOTTI PUO’ RIPORTARE ENTUSIASMO, BERLUSCONI FARA’ UNA GRANDE SQUADRA”

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Intervenuto a Skysport24 in occasione del Trofeo Currò, l’ex rossonero Gennaro Gattuso ha parlato di Milan, ma non solo, toccando sia tematiche scottanti come la panchina rossonera, ma anche temi legati al Campionato di Serie A che si sta per concludere:Sul calcio giocato: “Il calcio giocato non mi manca, mi manca di più il campo dove allenare i miei ragazzi: non ho nessun rimpianto, penso di aver dato tutto quello che avevo in campo. Ora ho voglia solo di allenare”.Sugli allenatori rivelazione di questa Serie A: “Mihajlovic e Sarri mi hanno colpito questa stagione: per quanto riguarda Sarri, è arrivata finalmente la sua consacrazione, ha dimostrato di saperci fare, di saperne e l’ha messo in pratica”Su Ancelotti: “Conoscendo Galliani, quando si muove porta sempre a casa qualcosa di positivo, la storia dice questo, però mi sembra difficile. Da milanista lo spero vivamente, perché Carlo può far tornare l’entusiasmo e se tornasse Carlo, ma anche in caso contrario, sono sicuro che la famiglia Berlusconi farà una grandissima squadra.Su Inzaghi: “Il lavoro dell’allenatore logora, è normale che si invecchi. La mia era una battuta mal compresa: intendevo dire che siamo giovani, e dobbiamo quindi pagare dazio, ci sta che a volte si possa sbagliare. Ma sbagliando si impara”Sul suo recente viaggio in Russia: “Io vado spesso in giro per il mondo per vedere gli altri come lavoro. In questa settimana in Russia ho visto lo Spartak, il CSKA, i loro metodi di lavoro, però non è la prima volta che lo faccio. Non vuol dire che ci sia nulla di concreto: sono andato in Russia per vedere come si allenano, ma non ho parlato con nessun dirigente”Sulla mancanza di panchine in Italia: “Ho scelto un percorso diverso, quello del campo, di migliorare. L’allenatore è un lavoro decisamente diverso dal giocatore, si impara soltanto stando sul campo. L’estero mi ha sempre affascinato, ma non chiudo la porta a nessuno. L’importante è riuscire a fare questo lavoro con passione, con voglia di migliorarsi e penso che questa voglia ci sia: però si può migliorare solo sul campo di calcio”Sulla Juventus: “Da italiano spero di sì, anche se sarà molto difficile perché giocheranno contro una squadra dai tanti campioni. Bisogna comunque fare i complimenti alla Juventus, sicuramente con un pizzico di fortuna può succedere qualcosa di inaspettato: spero vivamente che la Juventus possa riportare la Champions in Italia”Sulla somiglianza con Sturaro: “Lui sicuramente è più mezzala con il vizio del gol, io ero più incontrista, con caratteristiche diverse. Lui è molto più bravo tecnicamente, io forse sono più “cagnaccio”: al momento mi rivedo molto in Nainggolan, un giocatore che se sta bene fisicamente riesce a giocare con grande intensità e grande tecnica”Su Napoli-Lazio: “La Lazio nella partita di ieri si è messa in una posizione scomoda. Giocare a Napoli non è mai facile, troverà un ambiente caldissimo, sarà una finale entusiasmante. Penso sarà molto difficile per la Lazio, andare a Napoli ora è molto difficile”.  

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