GALLIANI: “KAKA’ NON E’ MICA MORTO, LA SQUADRA STA BENE. PATO? RICORDO CHE..”

GALLIANI: “KAKA’ NON E’ MICA MORTO, LA SQUADRA STA BENE. PATO? RICORDO CHE..”

GallianiAdriano Galliani, intercettato da Giannino, ha dichiarato: “La squadra sta bene, c’è un buon ambiente. E’ bello vedere i ragazzi stare insieme alla prima squadra. Siamo il girone con più Champions vinte e poi è veramente così particolare, con il Barcellona che incontriamo otto volte in tre stagioni, il Celtic otto volte nelle ultime nove. Abbiamo degli impegni difficili, si vede che le palline vengono attratte l’una dall’altra. Matri? Ho rivisto le reti di Matri al Celtic in questi giorni e quindi me le ricordavo, ma non così bene. Speriamo siano di buon auspicio. Il Dna europeo rimane nonostante i cambiamenti, è la quinta stagione consecuitiva di Champions. Dopo tutto quello che abbiamo passato è qualcosa di straordinario. Malgrado le cessioni e tutto quello che è successo non siamo mai usciti dalla Champions League. Vuol dire che c’è un legame incredibile. Siamo la squadra che ha fatto 11 finali, il Real 12, oltre alle 7 vittorie ci sono anche altre 4 finali. Giocano questi, siamo in 11 e abbiamo una panchina di sette. Non mi piace attaccarmi agli infortuni. Balotelli? Balotelli è felice. Non voglio puntarla sui sentimenti, ma essere arrivato nella squadra che tifava da bambino lo fa rendere sul campo e fuori di più rispetto ad altre squadre. Matri-Balotelli come Sheva-Inzaghi? Non lo so, vediamo. Torino e Firenze non dimenticano? Parliamo di Champions. Infortuni, Pato? A Pato voglio bene, il giorno che è arrivato in Italia, non ancora 18enne, è venuto a Forte dei Marmi con me. Pato è arrivato da noi nell’agosto 2007 e sino a gennaio 2010 non ha avuto infortuni, il Milan aveva più o meno gli stessi preparatori. E’ stato due anni e mezzo senza infortuni, poi nel 2010 sono nati i problemi. Non faccio il medico, nè il preparatore atletico. Quindi non so dare una risposta. Umore di Kakà? Si sta riprendendo, non è morto. Ha un infortunio come tanti altri giocatori. Si è fatto una lesione muscolare, come succede ad altri. Ieri ridevamo Preziosi ed io perché dicevamo che siamo due maghi di mercato: il Milan cede Antonini e fa gol, il Genoa cede Birsa e gioca titolare in Champions. Con Preziosi ci facciamo i complimenti da soli: nessuno ce li fa e ce li facciamo noi. La Champions dei piccoli? Spiace aver portato via a Pippo quattro giocatori, ma ne avevamo bisogno. Non si può sottovalutare nessuno, ormai il calcio non è più quello degli Anni 60-70 anche se alla fine vincono le grandi squadre. Se si vede ieri sera, hanno vinto le favorite. Una delle tante cose belle della Champions League è il rispetto che c’è tra i tifosi. Ricordo che lo spirito di Juventus-Milan, finale del 2003 a Manchester, era uno spirito totalmente diverso di quello che avevo vissuto nelle partite di campionato. Si vede che è la magia della musichetta”.

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