FOCUS PM- DI NATALE, MISTER 200 E QUELLA CORTE DI GALLIANI

FOCUS PM- DI NATALE, MISTER 200 E QUELLA CORTE DI GALLIANI

Totò Di Natale (fonte foto: www.nanopress.it)
Totò Di Natale (fonte foto: www.nanopress.it)
Se la sfida di oggi contro l’Udinese fosse il film «Sorvegliato speciale», il ruolo di Frank Leone (Sylvester Stallone) verrebbe interpretato da Antonio Di Natale. L’attaccante napoletano, all’undicesima stagione in terra friulana, è un attaccante abile nel dribbling, dotato di un tiro potente e di un senso del gol che ricorda (sotto certi aspetti) grandi attaccanti di livello mondiale come Trezeguet e lo stesso Inzaghi. Schierato inizialmente come seconda punta, dopo la cessione di Quagliarella dall’Udinese al Napoli (estate 2009) è diventato centravanti di riferimento dei bianconeri, vincendo per due anni di fila la classifica marcatori (campionati 2009-10 e 2010-11) e meritandosi la convocazione in azzurro per il Mondiale 2010 e per Euro 2012 (è suo l’unico gol subìto dalla Spagna nella rassegna continentale). Nonostante l’ottimo rendimento tra campionato e competizioni UEFA, Di Natale ha sempre preferito rimanere a Udine: nel 2010 rifiutò un’offerta della Juventus per una questione morale, dichiarando che «Quando una parola è data, è quella. Mi piace dire che ho fatto come Totti e Del Piero, sono diventato una bandiera. [..] La mia testa e i miei figli stanno bene. Se avessi voluto i soldi, me ne sarei andato via due anni fa». Parole che rendono l’attaccante campano una persona coerente con sé stessa. Coerenza confermata nel giugno 2013 quando rifiutò le avances di Galliani che, per accontentare Allegri, cercò di convincerlo a venire a Milano, ricevendo come risposta il due di picche. La notizia fu inizialmente smentita dalla società rossonera, ma a metà luglio fu ammessa dallo stesso giocatore.In dieci anni Di Natale ha segnato 12 gol al Milan, e domenica pomeriggio la difesa milanista avrà un compito difficile perché dovrà ostacolare il miglior attaccante italiano: a fermare Frank Leone c’erano Chink Weber e i suoi scagnozzi che utilizzavano i modi più illeciti (e illegali), riusciranno Mexes & c. a stoppare Di Natale senza infrangere il fair-play? Stefano Sette

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