DERBY: UN PAREGGIO SUDATO E INUTILE, IL MILAN SALUTA L’EUROPA

DERBY: UN PAREGGIO SUDATO E INUTILE, IL MILAN SALUTA L’EUROPA

Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)
Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)
Un derby mediocre non solo per la classifica, ma anche per quello che si è visto in campo. Un vero peccato perché le premesse per fare bene c’erano tutte da entrambe le parti: pubblico delle grandi occasioni, due coreografie spettacolari e soprattutto tanta voglia di riscatto. Eppure così non è stato, un derby noioso, poco combattuto, un Milan arrendevole e un Inter che non ci ha creduto abbastanza. Un derby davvero brutto insomma e come sottolineato da Galliani nel post partita: “C’è poco da dire, c’è solo da piangere”. Il tabellone di San Siro recita 0-0, ma non si può di certo dire che sia stato un derby a reti inviolate, perché di gol ce ne sono stati ben tre, tutti annullati. A cui si aggiunge un rigore negato ai nerazzurri per un tocco di mano di Antonelli, giudicato involontario dal direttore di gara. Respiro di sollievo per il Milan, che già con Mexes aveva regalato il vantaggio ai cugini con un autogol non convalidato. E forse era destino che doveva finire così, con un pareggio che sentenzia entrambe: stagione finita anche se mancano ancora sette giornate, perché per vedere l’Europa serve davvero un miracolo.Dopo i primi 45 minuti giocati a buon ritmo, il Milan è sparito. In campo non una squadra, ma 11 giocatori con le idee poco chiare e non c’è da meravigliarsi, non è la prima volta, infatti, che si assiste a uno “spettacolo” simile. Centrocampo con i soliti limiti, nonostante la prova di carattere di Poli e De Jong e attacco sempre affetto da Menez-dipendenza. Il francese, ieri, non era in partita, zero tiri in porta, penalizzato anche dal gioco dei compagni. Menez eclissato così come tutta la squadra. Unica nota positiva Suso, che non poteva scegliere esordio migliore da titolare, lo spagnolo ha dimostrato di poter essere un bell’investimento per il futuro, da lui sono partite le occasioni più pericolose, Inzaghi lo sostituisce a metà secondo tempo, ma forse era l’unico che meritava di restare in campo fino al 90’.Inutile dire che si poteva fare meglio, è un bene che sia finita così. Il tecnico piacentino pensa già alla prossima stagione e promette risultati migliori, perché ormai sembra che sia destinato a restare fino a fine contratto. Intanto arrivano anche quegli annunci che non ti aspetti da mr. Bee, che era passato in secondo piano a causa della cordata cinese di Richard Lee: “Domenica prossima, 26 aprile, sarò a Milano, per siglare e chiudere l’accordo”. Forse a fine mese ne capiremo finalmente qualcosa in più. Che ne sarà di questo Milan? Se lo chiedono tutti, un altro anno senza Europa è alle porte, auguriamoci solo che gli investimenti giusti possano portare a un futuro degno del passato rossonero.

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