DERBY IS IN THE AIR, IN CAMPO 11 LEONI

DERBY IS IN THE AIR, IN CAMPO 11 LEONI

Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)
Federica Di Bartolomeo (fonte foto: pianetamilan.it)
Derby is in the air, ci siamo quasi. Il n.214 nella storia dei due club, ma quest’anno in palio c’è poco o quasi nulla. Una vittoria non vorrebbe dire Europa sicura né per una, né per l’altra milanese, ma solo qualche speranza in più per non essere tagliate fuori. L’ultima spiaggia è il sesto posto, già insidiato dalla Sampdoria, ma bramato anche da Genoa e Torino. Per il Milan a -7 e l’Inter a -8 scalare la classifica è davvero un’impresa, soprattutto quando lì davanti nessuno è intenzionato a fare regali.  Un derby quindi per l’onore, per salvare la faccia e per dimostrare a un’intera città chi ancora comanda: Milan o Inter? All’andata finì in parità, né vincitori né vinti, ma, ora come non mai, le due squadre sono pronte a darsi battaglia.Inzaghi in carriera ne ha vinti tanti, anche quelli delle rimonte impossibili e spera di ripetersi in panchina, per scrivere una nuova pagina del suo personale “libro dei derby”. Tra gli alti e bassi di una stagione travagliata, il tecnico piacentino ha comunque dimostrato di essere un grande professionista, ma soprattutto un vero milanista che fa di tutto e lavora pur sapendo che il suo futuro è sempre incerto. Una vittoria nel derby quindi vorrebbe dire tanto, al di là dei tre punti, cuore da tifoso e testa da allenatore, Super Pippo sogna il colpaccio per salvare il suo rapporto con il popolo rossonero, che i risultati, forse, stanno un po’ incrinando. E se dovesse succedere, sicuramente, San Siro canterà per lui come ai vecchi tempi.Difficile fare pronostici, non c’è un favorito. È il derby più povero dal 1958, con il Milan al nono posto e l’Inter al decimo. In campo non la formazione migliore, ma chi merita di esserci. In una partita come questa servono gli attributi e bisogna vendersi persino l’anima. Una maglia da titolare a chi sa di poter fare la differenza, è una questione di testa più che di qualità. Servono 11 leoni, i tifosi l’hanno chiesto tante volte, ora è il momento di dimostrarlo.Uno dei protagonisti più attesi è sicuramente Giacomo Bonaventura, supervisionato dal ct della Nazionale, Antonio Conte, che sarà presente in tribuna. In attesa di capire se Destro ci sarà o meno, Inzaghi studia un piano B e potrebbe schierare di nuovo in attacco proprio l’ex Atalanta, pronto a far male ai cugini come nella scorsa stagione. Il n.28 rossonero andrà così ad occupare la corsia sinistra, a completare l’attacco a destra uno tra Cerci o Suso, a Menez, invece, di nuovo affidato il ruolo di “falso nueve”. Non ci sono molte alternative: “il derby non si gioca, ma si vince”, in campo sarà battaglia, dato che questo è il diktat sia di Milan che di Inter. E se queste sono le premesse, prepariamoci a un grande spettacolo!Federica Di Bartolomeo Twitter FedericaDB22

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy