CONTE ROMPE CON LA NAZIONALE, IL MILAN CI PROVA

CONTE ROMPE CON LA NAZIONALE, IL MILAN CI PROVA

Antonio Conte, ct dell'Italia (Fonte: www.corrieredellosport.it)
Antonio Conte, ct dell’Italia (Fonte: www.corrieredellosport.it)
Tanto tuonò che piovve. E la tempesta può essere disastrosa, rovinosa sia per la sfida di questa sera tra Bulgaria e Italia, ma non solo. Le ultime 24 ore e poco più intorno all’ambiente azzurro della Nazionale sono state un concentrato di critiche, batti&ribatti, provocazioni e colpi di scena. Ricostruiamo brevemente i fatti.Ieri in tarda mattinata Marchisio interrompe l’allenamento. I medici della Nazionale, guidati dal prof. Castellacci, iniziano gli esami: rottura del legamento del crociato del ginocchio destro: 6-8 mesi di stop. Tempo di annunciare la notizia che a Torino si scatena il putiferio: con l’infortunio di Pogba, Allegri rischia di finire la stagione anche senza il ‘Principino’. Esplode la rabbia dei bianconeri, che attraverso Elkann reagiscono, criticando Conte e i carichi di lavoro troppo pesanti. Il CT risponde immediatamente, facendo presente alla dirigenza piemontese il suo recente passato sotto la Mole. Come se non bastasse, alle 23 di ieri sera, tutte le critiche vengono (apparentemente) vanificate: l’infortunio di Marchisio non è così grave, e tra qualche giorno potrebbe tornare a correre. Ma la polemica non si placa.Conte è infuriato nero, come conferma il video riportato dal Corriere dello Sport. La sfida con la Bulgaria passa in secondo piano: in primo ci sono le solite questioni: infortuni in Nazionale e gli stage. La prima è una ferita che non si chiuderà mai. Un infortunio in nazionale è come in un club, ma non per gli stessi, che quando “prestano” per qualche giorno i propri giocatori al rispettivo commissario tecnico, si trovano ogni tanto con referti clinici che parlano di infortuni e stop. La seconda questione è stata aperta proprio da Conte, con l’obiettivo di rispondere a tono ai club, Juventus in primis. Il mister azzurro ha dovuto rinunciare agli stage durante l’anno a causa degli impegni delle società, decisione che all’ex bianconero non è ancora andata giù.Il vaso chiamato Antonio Conte, dunque, è ad una sola goccia dal traboccare. Troppe le tensioni per un allenatore che da sempre preferisce il lavoro costante sul campo, piuttosto che un ruolo più di selezionatore. I pensieri dell’allenatore sono rivolti ad un possibile divorzio, e anche le dichiarazioni di ieri non chiudono la porta davanti a questa possibilità: “Adesso penso alla Bulgaria, poi si vedrà”. Ad ogni modo, il CT lascerà l’Italia solo dopo averla portata a Francia 2016.Possibile meta quel Milan tanto in crisi e in cerca di un nuovo allenatore. I nomi sono tanti: da Mihajlovic a Sarri, da Montella a Emery, passando per Di Francesco e Ventura. Il sogno, però, è proprio Conte, che piace sia a Berlusconi sia ai due principali possibili acquirenti del club, Mr. Pink e Bee Taechaubol. La possibilità di permanenza di Inzaghi sulla panchina rossonera è ridotta all’osso e nonostante le parole odierne di Tavecchio (“Non credo proprio che lasci, state tranquilli, Conte farà l’Europeo“), la suggestione rimane. L’offerta dello scorso anno fu di 4 anni a 5 milioni di euro.Conte è infuriato e potrebbe lasciare la Nazionale. I tifosi del Milan pure: unirsi per trovare una soluzione?Luca Fazzini (Twitter: @_lucafazzini)

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