CESSIONE MILAN SUI MEDIA – RIMONTA CINESE, POSSONO CHIUDERE

CESSIONE MILAN SUI MEDIA – RIMONTA CINESE, POSSONO CHIUDERE

Silvio Berlusconi lascia il Park Hyatt Hotel (Fonte: twitter Federico Albrizio)
Silvio Berlusconi lascia il Park Hyatt Hotel (Fonte: twitter Federico Albrizio)
Continua a tener banco sui quotidiani nazionali la situazione societaria del Milan e anche oggi impazzano le notizie sul destino del club di Silvio Berlusconi. Il patron del Milan ha deciso di prendersi del tempo per valutare con attenzione le cordate in gioco e a quale in futuro cedere la maggioranza del club (che per ora resta nelle sue mani). Nel frattempo Berlusconi fa schizzare alle stelle il valore della società, che ora si aggirerebbe sul miliardo e 600 milioni, debiti compresi. Il presidente rossonero pensa all’offerta di Bee Taechubol a rilevare il 49% del club: il dubbio risiede proprio nella cessione o meno della maggioranza e nel possibile aumento dell’offerta, che potrebbe far chiudere l’affare a Berlusconi anche in un paio di giorni (QUI i dettagli completi della notizia). Non solo, Berlusconi non ha per nulla apprezzato il comportamento di Mr Bee e il suo comunicato che lasciava intendere che l’accordo fosse già chiuso.Così accade che la cordata cinese, capeggiata non si sa più se Lee Richard o da Mrs Cina, definisce i dettagli prima di presentare la sua offerta ufficiale, in cui lo stesso Berlusconi spera molto. Zong Qinghou di Wahaha Group e Wang Jianlin di Wanda Group di due grandi nomi dietro la trattativa che, dopo l’ok del Milan, andrebbero a creare un fondo ad hoc dove far confluire i fondi necessari per l’acquisizione del club, che avverrebbe partendo da una quota del 30/40% per poi arrivare in circa 4 anni al 70% (QUI la notizia). Ma non solo cinesi, in cordata ci sarebbe un italiano da anni stimato dall’entourage di Berlusconi e vicino all’ambiente dell’imprenditoria cinese. L’italiano avrebbe avuto sinora un ruolo sia operativo che diplomatico tra le parti in gioco di cui, evidentemente, entrambe si fidano molto. Il ragionamento quindi a chiaro: Berlusconi, per cedere il 49% del club ad una cifra buona ma non irresistibile (nonostante da Fininvest si spinga per la chiusura dell’affare), preferisce tenersi la maggioranza, aspettando i cinesi, considerati più affidabili.

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