CERCI PUNGE: ‘SEDOTTO E ABBANDONATO’. IL MERCATO SI RIAPRE

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tuttosport.com
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“Alcuni dirigenti dovrebbero fare attenzione a parlare, a cosa promettono. Non dovrebbero prendere in giro le persone”. Dopo essersi messo in mostra in azzurro ieri contro l’Albania, Alessio Cerci ha così deciso di esternare i propri sentimenti dopo i primi mesi a Madrid. Sotto la guida di Diego Simeone, nonostante le promesse iniziali, è passato dall’essere titolare ad accomodarsi troppo spesso in panchina: per lui un minutaggio scarsissimo (siamo attorno agli 80 minuti) e una doppia espulsione rimediata in appena 25 minuti di partita contro il Valencia. Certamente non l’inizio idilliaco che l’ex granata auspicava.E così è arrivato lo sfogo del giocatore, indirizzato soprattutto ai dirigenti più che all’allenatore. Semplice sembrerebbe il collegamento con la dirigenza dei Colchoneros, che prima gli hanno promesso un futuro da protagonista e poi declassato. Ma il riferimento potrebbe calzare anche per Adriano Galliani, che in estate tanto aveva insistito per lui. Le pretese del Toro però avevano impedito all’ad rossonero di affondare il colpo decisivo che finì così col temporeggiare troppo. A quel punto arrivò l’Atletico, a pochi giorni dalla chiusura del mercato, che mise i soldi sul piatto e si aggiudicò il giocatore, che forse nel frattempo sperava di finire a Milanello. Forse anche qui una promessa non mantenuta e un accordo con il giocatore che Galliani non ha rispettato? Per il momento Cerci non è andato oltre nelle dichiarazioni.Intanto si scalda il mercato invernale e, visti i malumori, Arsenal e Inter si fanno avanti. La richiesta di Cerci a Simeone è semplice: o gioco di più oppure me ne vado.

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