CERCI-INZAGHI: QUESTIONE DI FEELING? NO, QUESTIONE DI SPAZI

CERCI-INZAGHI: QUESTIONE DI FEELING? NO, QUESTIONE DI SPAZI

Federica Di Bartolomeo (fonte: www.pianetamilan.it)
Federica Di Bartolomeo (fonte: www.pianetamilan.it)
Non è arrivato al fotofinish del mercato, ma al contrario era del Milan prima ancora che il mercato fosse aperto. Sembrava destinato a essere il colpo con la C maiuscola. E invece… di Alessio Cerci, dopo qualche giorno in copertina, non se n’è più parlato: il mercato no-stop dei cugini faceva sicuramente più notizia, così come il ritorno di Eto’o in Italia e il siparietto di Galliani sotto casa di Destro.L’attaccante di Velletri si aspettava di trovare un altro clima a Milano e di tornare a essere un protagonista, ma i tempi di Torino sono rimasti chiusi nel cassetto dei ricordi. L’entusiasmo iniziale si è trasformato ben presto in malcontento. Tre volte titolare in sette apparizioni in rossonero, 516 minuti giocati e zero gol, una sostituto, per farla breve. Centellinato, non di certo per preservarlo, ma semplicemente perché non è indispensabile. Una triste realtà quella dell’ex granata, che aveva in mente un futuro diverso.L’ingresso a tre minuti dalla fine contro il Cesena, non è stato particolarmente gradito sia dal giocatore che dalla sua futura consorte. La fidanzata Federica, infatti, si è lasciata scappare in tv un “Non ha senso metterlo alla fine”, ma non solo, giravano voci di un litigio tra il n.22 e Inzaghi, con Galliani in veste di paciere. Supposizioni, libere interpretazioni o verità? Com’era prevedibile la questione è stata affrontata in conferenza da Inzaghi, che ha messo tutti a tacere con un “Sono uscite cose non vere, come sempre”. Le questioni vanno risolte nello spogliatoio, l’aveva detto Galliani e l’ha ribadito l’ex n.9, giusto così. Ciò non toglie, però, che fuori se ne parli e si ricami sopra. Massima disponibilità verso il mister e la squadra, così ha twittato il giocatore, ma ora servono i fatti, anzi i gol.Si è voluto spegnere sul nascere un nuovo caso, è evidente. In questo momento delicato per il Milan, bisogna evitare nuovi focolai di polemiche, ma credo che non bastino due parole a chiudere la vicenda. Inzaghi, Cerci l’aveva cercato già in estate, è vero, ma forse a giugno le cose erano diverse: non si conoscevano ancora le potenzialità di Menez e di Bonaventura. Se all’inizio la panchina era direttamente proporzionale a uno stato di forma non eccezionale, ora che il centravanti ha recuperato non ci sono più alibi, ma solo dati di fatto: il 4-3-1-2 privilegia proprio il francese e l’ex Atalanta… e come dare torto all’allenatore rossonero. Siamo solo al primo capitolo di una vicenda o caso, che dir si voglia, che andrà avanti fino a fine stagione, perché in questo Milan new style Cerci è solo il vice Menez, allora che il n.22 si metta l’animo in pace, perché il capocannoniere rossonero difficilmente perderà il posto da titolare.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy