BERLUSCONI ALLA GAZZETTA: “I TIFOSI DEVONO STARE TRANQUILLI, PRESTO TORNEREMO IN EUROPA”

BERLUSCONI ALLA GAZZETTA: “I TIFOSI DEVONO STARE TRANQUILLI, PRESTO TORNEREMO IN EUROPA”

Silvio Berlusconi (fonte foto: www.melty.it)
Silvio Berlusconi (fonte foto: www.melty.it)
Nel corso della lunga intervista concessa oggi alla Gazzetta dello Sport (QUI le anticipazioni) Silvio Berlusconi ha parlato di tutti gli aspetti legati al club rossonero a cominciare dal suo rapporto con la squadra: “Per la verità me ne sono sempre occupato, anche quando non andavo a Milanello. Ma adesso ho più tempo e al Milan c’è un bel clima, un nuovo allenatore con molta voglia di vincere e tornare a essere protagonisti in Italia, in Europa, nel mondo, come è sempre stato negli ultimi trent’anni”.Così invece su Filippo Inzaghi: “A lui un 8 pieno. Siamo all’inizio di un’opera di ricostruzione, stiamo organizzando il gioco. Inzaghi ha già dato dimostrazione di possedere l’umiltà, il rispetto per gli altri, la capacità di motivare indispensabili per il suo ruolo. Oggi è presto per dare un voto alla squadra. Potrebbe essere un 7 di incoraggiamento, un 7 come il numero di Menez”.Sui pochissimi abbonati: “Mi dispiace, ma questo è un problema che non riguarda soltanto il Milan. La tv è sempre più invasiva, ormai c’è un’offerta televisiva spropositata. Uno sta a casa sua e vede tutto. Colpa dei parametri zero? Quando si parla di parametri zero bisogna ricordare che comportano stipendi molto elevati. Quest’anno il bilancio del Milan ci ha richiesto un contributo di 65 milioni di euro. Un sacrificio cospicuo e doloroso, direi quasi eroico. Comunque i campioni nella rosa sono tanti, Menez, Honda, El Shaarawy, Torres, De Jong, Bonaventura, Alex, Zapata, Poli, De Sciglio, Abate, Muntari, Montolivo: quindi la base c’è già, e in più non c’è nessuna mela marcia nello spogliatoio”Gli obiettivi del Milan: “Stiamo lavorando per ricostruire un Milan vincente. Negli anni scorsi qualche campione se ne è andato, anche per colpa nostra, probabilmente. Quest’anno sono intervenuto anch’io nel mercato. Ripeto: dobbiamo crederci e anche saper aspettare. Ma la ripresa è già cominciata. Noi ci siamo rinnovati più di Juve e Roma. Il nostro obiettivo è tornare subito in Europa. La squadra è già competitiva così e presto torneremo ad essere protagonisti anche in Europa. Nel 2016 ci sarà la finale di Champions a Milano. Perché non sognare di esserci noi? “.TuttoMilan“, la nuova idea del Presidente: “Sto lavorando a un progetto che si chiama ‘Tutto Milan’, una serie di partite da giocare il martedì a San Siro. Una sfida tra un Milan tutto italiano, un Milan azzurro, e un Milan All Stars, composto dai nostri stranieri. La nostra rosa ci consente due formazioni competitive. Il Milan azzurro: Abbiati, Abate, Bonera, Zaccardo, De Sciglio, Poli, Montolivo, Bonaventura, Saponara, Pazzini ed El Shaarawy, più Agazzi, Albertazzi e i vari primavera come riserve con quel Mastour che mi piace moltissimo. Il Milan All Stars: Lopez, Essien, Alex, Zapata, Armero; Van Ginkel, De Jong, Muntari; Honda, Torres, Menez, senza dimenticare Rami, Mexes e Niang. Tra qualche settimana presenteremo questa iniziativa, proponendo anche qualche novità sperimentale come i calci di punizione senza barriera”.Il ruolo di Ancelotti in questo nuovo Milan: “Complimenti ad Ancelotti che l’ha appena rivinta. Carletto è stato uno dei nostri consulenti di mercato, vicino a me e a Galliani, perché ci ha dato la sua consulenza per Lopez, per Alex e per Menez”.Il ruolo di Barbara: “Mi addolora che un milanese “doc” come Moratti abbia lasciato. Non credo che sarei capace di affidare il nostro Milan ad un cittadino straniero. Ma, forse, nemmeno ad un italiano. Mio padre diceva che ho il Milan tatuato sul cuore. E non ho alcuna intenzione di fare un trapianto. Non venderò mai il club a uno straniero e forse nemmeno a un italiano. Mia figlia Barbara un giorno sarà presidente, con Adriano Galliani c’è sintonia. La vedo sempre più impegnata e appassionata. Sta svolgendo un grande lavoro. Casa Milan che ha voluto, progettato e realizzato lei, è la sede di Club più bella al mondo”.Allegri alla Juventus: “Il calcio attuale è così. Allegri è un professionista. Gli auguro successo e fortuna. Tevez? Io non ho mai preso in considerazione una sua militanza nel Milan”.La cessione di Balotelli: “Ricordo che era stato acquistato contro il mio parere”.Si parla di Inter e di San Siro: “Sì, è così. Quest’anno noi siamo fuori e quindi faccio il tifo per l’Inter che rappresenta la mia Milano. Io mi sento milanese per lunga tradizione famigliare e ho sempre avuto buoni rapporti coi presidenti dell’Inter. E anzi ne approfitto per congratularmi con il mio vecchio amico Ernesto Pellegrini, che ha aperto un ristorante per i bisognosi al prezzo simbolico di un euro. E’ un vero signore che meriterebbe l’Ambrogino d’oro, come ho proposto ai consiglieri comunali azzurri. Thohir? Ha avuto un incontro cordiale con mia figlia Barbara. Presto lo incontrerò anch’io. San Siro? Io sono innamorato di San Siro, dove abbiamo vinto tanto e dove si vede benissimo il gioco. Vedremo”.Moviola in campo: “Meglio tardi che mai” 

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