ASPETTANDO LA TRASFERTA DI PALERMO, GIOIE E DOLORI NEI DERBY DEL 2 APRILE

ASPETTANDO LA TRASFERTA DI PALERMO, GIOIE E DOLORI NEI DERBY DEL 2 APRILE

(Fonte foto: pianetamilan.it)
(Fonte foto: pianetamilan.it)
Procede bene il recupero dei vari infortunati e dunque inizia a crescere l’aspettativa di sabato, quando il Milan scenderà in capo al Barbera. Viste le condizioni attuali, è auspicabile che Inzaghi metta in campo la miglior formazione possibile; si prospetta, infatti, che i rossoneri scenderanno in campo con un 433. Con Diego Lopez a protezione della porta, Antonelli e Abate come terzini, Mexes, Alex o Paletta come centrali. A centrocampo si giocheranno il posto in quattro, per tre maglie da titolare: il ballottaggio più probabile, tuttavia, è tra Poli e Van Ginkel, con De Jong e Bonaventura titolarissimi. In attacco ancora una chance per Destro, insieme a Menez, invece fuori Honda e dentro Cerci, dal primo minuto. Una sorpresa potrebbe rivelarsi Suso, che ha impressionato nell’amichevole di Reggio Emilia. L’unica complicazione che potrebbe creare qualche problema, potrebbe essere quella dei diffidati tra i quali spicca qualche nome di lusso come Bonaventura e Menez; i giocatori, infatti, potrebbero saltare la delicata sfida a San Siro contro la Sampdoria di Mihaijlovic, autore fino ad ora di un campionato super.Ma tralasciando le questioni tecniche, oggi la nostra attenzione va al 2 aprile 2011. Il Milan, esattamente quattro anni fa, vince contro l’Inter la sfida che vale lo Scudetto. Il risultato fu di 3-0 a favore dei rossoneri, grazie ad una doppietta di Pato e un gol di Cassano. Un mese dopo, il Milan fu proclamato Campione d’Italia.Sempre il 2 Aprile, ma nel 1967, il Milan perde contro l’Inter, che non vinceva una partita da un mese, subendo 4 gol firmati Cappellini nel primo tempo e Facchetti, Suarez, protagonista assoluto del match, e Domenghini nella ripresa. Quell’anno l’Inter arrivò seconda in classifica, giocandosi fino alla fine il titolo di campione d’Italia, che fu conquistato dalla Juventus. Una volta si lottava per vincere, erano derby di alta classifica. Tutta un’altra epoca per  queste “nobili decadute” che oggi navigano in acque non troppo felici.Chiara De Luca

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