ARMERO: IL DADO E’ TRATTO

ARMERO: IL DADO E’ TRATTO

Pablo Armero e Filippo Inzaghi (goal.com)
Pablo Armero e Filippo Inzaghi (goal.com)

Il suo sbarco – insieme con quello contemporaneo di Diego Lopez – aveva animato l’estate rossonera. Ancora in attesa di ambientarsi a Milanello, la prima gara l’aveva vissuta solo per quindici minuti contro la Lazio. Poi, invece, di aumentare il feeling con la nuova maglia e i minuti, il vuoto.

Obiettivo di mercato già da gennaio della passata stagione, il colombiano veniva visto come possibile sostituto di Mattia De Sciglio, o addirittura come titolare, con il giovane rossonero sulla destra. Invece, il grandissimo inizio di Abate ha convinto e “costretto” Inzaghi a puntare sui due giovani veterani, che hanno così chiuso le porte all’ex Napoli. Anche nelle situazioni in cui uno dei due non era disponibile (vedi trasferta di Genova con la Samp), Inzaghi non lo ha considerato, preferendogli Bonera prima e Poli in seguito.

Ecco perchè dal ritiro della Nazionale colombiana il giocatore si è fatto sentire in un’intervista piuttosto dura, dove accusa l’allenatore di uno scarsissimo utilizzo e poca considerazione. Toccherà dunque ora a mister Inzaghi valutare la situazione in difesa, con le indisponibilità di Abate – infortunio – e Bonera – squalificato dopo il rosso di Marassi -.

Inoltre, Armero fu chiesto da Inzaghi per la sua duttilità, che lo spinge a giocare anche da centrocampista, come con la Nazionale in un centrocampo a quattro o cinque uomini.

La palla passa ora a Inzaghi e alla dirigenza: Armero ha parlato senza peli sulla lingua, il mister dovrà scegliere se schierarlo in campo o meno, mentre a Galliani l’ardua decisione sul futuro del giocatore, che vorrebbe potersi prima esprimere con la gloriosa maglia rossonera.

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