ANTONELLI A MC: “DERBY GARA IMPORTANTE, SPERIAMO CHE LUCA SEGNI”

ANTONELLI A MC: “DERBY GARA IMPORTANTE, SPERIAMO CHE LUCA SEGNI”

Roberto AntonelliRoberto Antonelli, padre di Luca ed ex attaccante del Milan, ha parlato a Milan Channel del derby che sta per arrivare e dei suoi ricordi in rossonero. Ecco le sue parole:IL DERBY SI AVVICINA“Il derby è sempre una gara particolare, ma importante da tutti i punti di vista. Ne ho giocati pochi ma queste sono partite speciali ed un è un piacere giocarle. Ricordo quello del 2-2 con doppietta di De Vecchi. Ero infortunato, e dallo spogliatoio ci siamo accorti dei gol dai boati che si sentivano. Domenica spero che possa vincere il Milan anche per rimediare alla sfortuna delle ultime partite, al contrario dell’Inter che in alcuni casi è stata premiata dalla Dea bendata. A me sembra che i rossoneri stiano giocando un buon calcio. Il Milan mi è rimasto nel cuore, domenica sera ci sarà un tifo totale per mio figlio e per i suo compagni”.IL PASSATO IN ROSSONERO – “Nella mia carriera non posso dimenticare Nils Liedholm. Era una grande persona e un grande uomo, ha fatto tanto crescere noi giovani e gli dobbiamo tutti. E’ grazie a lui che ancora oggi molta gente mi ferma per strada e si ricorda di me. Da piccolo ero centrocampista nel Monza poi  fu proprio Liedholm che in mancanza di attaccanti veri mi inventò come attaccante. Oggi sarei una seconda punta”.LUCA MILANISTA DA SEMPRE –  “Io come mio figlio Luca, siamo milanisti sin da bambini. Vederlo rossonero è stata una doppia soddisfazione. Il Milan è stata l’unica squadra che avrebbe potuto far cambiare idea a Luca. Avevamo avuto anche altre offerte ma Luca voleva solo Milan. L’Inter? Prima del Genoa si parlava di questa cosa, ma noi non abbiamo mai avuto contatti. Per noi è andata meglio così com’è andata. Luca sente sua questa squadra e questi colori. In questo momento è ancora più professionista perchè è al Milan, migliora di gara in gara, sono felicissimo”IL RAPPORTO TRA PADRE E FIGLIO – “All’inizio non ci credevo molto in Luca. Io allenavo il Monza ed ero scettico, forse anche perchè ero suo padre. Lui era nei Giovanissimi e Massola del settore giovanile monzese fu il primo a dirmi che poteva arrivare in alto . Oggi cerco di non interferire nella carriera di mio figlio, a lui darebbe fastidio e per questo, per il rispetto che ho di lui, non vado neanche a vederne gli allenamenti. Domenica speriamo che faccia come me. Fino ad ora sia io che lui abbiamo segnato a Juventus e Cesena, ora speriamo che segni come me anche all’Inter”. 

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