ALLEANZA MR BEE-DOYEN PER IL MILAN. ECCO I POSSIBILI VANTAGGI

ALLEANZA MR BEE-DOYEN PER IL MILAN. ECCO I POSSIBILI VANTAGGI

fonte: http://it.forwallpaper.com/
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Le ultime notizie intorno ai movimenti e ai cambiamenti societari all’interno del Milan, parlano di un affiancamento  da parte del noto fondo d’investimenti Doyen Sports al già famoso Mr Bee Taechaubol, alla disperata ricerca di una scalata in seno al club di Via Aldo Rossi.La strategia del magnate (?) thailandese è chiara: gestire la trattativa con i vertici della Fininvest ponendo la basi di tutto all’estero, per aggirare in qualche modo la normativa italiana che vieta il coinvolgimento di fondi nel calcio. Ed è così, negli Emirati Arabi in particolare, che Mr Bee cerca finanziatori al suo progetto, e Doyen sembra poter essere il partner giusto. In modo particolare in Nelio Lucas, gestore del fondo d’investimento Doyen Sports, che già in passato, con precisione nella famosa riunione a Forte dei Marmi dell’estate 2013, aveva cercato contatti con Adriano Galliani per eventuali partnership con il Milan.Difficile da decifrare il mercato e la mole d’affari di un fondo d’investimento in ambito sportivo. Nello specifico, la Doyen Sport Investiment DSI, nata nel 2011, investe nel calcio per aumentare il proprio margine di redditività. Già dall’inizio, la collaborazione con Jorge Mendes, uno dei più importanti broker, calcistici, e il conseguente ingresso nel mercato spagnolo, ha permesso a Doyen Sports di assumere un ruolo fondamentale nelle economie calcistiche di diversi paesi, come Portogallo, Spagna, Brasile e Turchia.Sono tre le fasi principali dell’evoluzione di questo mercato parallelo dei fondi d’investimento nel calcio. La prima è quella che una classe di operatori calcistici come procuratori, mediatori, agenti ecc., adatti il fondo al mercato dei calciatori, per speculare e produrre reddito, acquisendo quote del giocatore stesso per guadagni nelle cessioni future. E’ il caso di Kia Joorbachian  e della MSI, il fondo delle Isole Vergini che detiene i diritti economici  di Mascherano, Tevez e Ramirez. O del broker israeliano Pini Zahvi e della sua Haz (Hidalgo-Arribas-Zhavi) che deteneva percentuali su 5 giocatori del River, tra i quali soprattutto Gonzalo Higuain, nel triangolo che lo portò nel 2007 da Buenos Aires a Madrid, attraverso il passaggio fittizio da Locarno.Una seconda fase è quella in cui i fondi d’investimento non si limitano a comprare quote di calciatori dai club. Vanno oltre e propongono di finanziare al club l’acquisto di calciatori che esso non è in grado di permettersi. In cambio ottengono una percentuale sui ricavi futuri da cessione corrispondente a quella per la quale viene finanziato l’acquisto del calciatore.Una terza fase è quella che vede il fondo d’investimento trasformarsi in un’istituzione finanziaria privata che presta ai club denaro ad altissimo tasso d’ interesse, e con scopi che possono andare dall’acquisto di calciatori sul mercato al rifinanziamento del debito. Con la conseguente situazione di una crescente dipendenza e una perdita d’autonomia operativa che porta al controllo da parte del fondo d’investimento o addirittura alla sua acquisizione del club. Il presidente del Santos, Odilio Rodrigues, parla di una razza di cravatta che il suo club si sia fatto annodare al collo dal fondo di investimento che sta divorando il calcio globale.Ad oggi DSI collabora o ha collaborato con alcuni tra i più importanti club: Atletico Madrid, Sporting Gyon, Getafe, Elche, Porto, Sporting Lisbona, Benfica, Fenerbache, Monaco, Manchester United, Santos, Amburgo, Standard Liegi, Real Madrid, Siviglia ecc…in ultimo anche il Valencia dove il neo-presidente Peter Lim.Tutti criticano i fondi di investimento, parlando dunque di male del calcio, ma poi tutti o quasi ne fanno uso.Vantaggi economici e di liquidità immediata per arrivare a giocatori altrimenti inarrivabili: potrebbe essere la causa del dilagare di queste nuove forme di finanziamento, pena però la perdita di autonomia. Ne vale la pena provarci anche in casa Milan? Ci sono dei rischi in tal senso? Solo il tempo potrà dare una risposta esauriente a questa domanda.

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