ACERBI: L’EX CHE HA GIA’ VINTO

ACERBI: L’EX CHE HA GIA’ VINTO

Francesco Acerbi, difensore del Sassuolo ed ex Milan (Fonte: www.melty.it)
Francesco Acerbi, difensore del Sassuolo ed ex Milan (Fonte: www.melty.it)
Francesco Acerbi, difensore centrale classe 88, nell’estate 2012 è arrivato in rossonero con grandi aspettative. Da grande tifoso del Milan, in diverse interviste ha dichiarato di adorare Geoge Weah. Scelse la maglia numero 13, sobbarcandosi la pesante eredità di Alessandro Nesta, idolo indiscusso per una decade della tifoseria milanista.Il Milan lo prese per 4 milioni dal Genoa, anche se la stagione precedente la giocò con la maglia del Chievo. In rossonero purtroppo non si affermò, anzi deluse ampiamente le aspettative, non lasciando alcuna traccia di sé, tanto che i rossoneri decisero, nel gennaio 2013, di cederlo al Genoa che poi a sua volta lo rigirò al Chievo.In rossonero  ha raccimolato, fra le tre competizoni, 9 presenze, di cui 5 in campionato, 2 in coppa Italia e 2 in Champions League, lasciando parecchie perplessità in chi ha creduto in lui. Come in tutte le favole che si rispettino, il suo sogno si è era smaterializzato e l’orco cattivo era in agguato. Nell’estate 2013 lascia il Chievo e viene prelevato dall’ambizioso Sassuolo di Squinzi. Nella società emiliana, però, durante le visite mediche di rito, gli viene riscontrato un tumore ai testicoli. Il giorno successivo viene operato d’urgenza al San Raffaele di Milano: il tutto sembra stia andando per il verso giusto, tanto che riesce a rientrare in campo. Ma il 1° dicembre 2013, dopo la trasferta di Cagliari, viene sottoposto ai controlli antidoping e dagli esiti emerge che il tumore è ricomparso.Per il ragazzo si prospetta una nuova battaglia da combattere, anche in questo caso la vince dopo diversi cicli di chemioterapia. Dopo aver vinto questa duplice sfida, l’Acerbi che si presenta in campo è un altro, più forte e molto più determinato. Si conquista la maglia da titolare nella difesa neroverde e conquista anche la nazionale, esordendo titolare nell’amichevole di Genova con l’Albania. In diverse interviste ha evidenziato come la malattia l’abbia cambiato, fortificandolo e dandogli maggiore spessore sia sul lato umano che in quello professionale.Il suo peggior rammarico è stato quello di avere perso il treno rossonero, per il quale si assume tutte le colpe. A suo dire, non ha avuto la testa giusta per affrontare questa esperienza. Dal suo punto di vista, con la consapevolezza acquisita e l’esperienza accumulata, l’Acerbi attuale in rossonero avrebbe potuto dire la sua.Domani sfiderà quella che da bambino era la sua squadra del cuore e che per qualche mese è stata la sua squadra, realizzando un sogno che purtroppo è rimasto incompiuto. Ma poco importa, in fin dei conti è riuscito a vincere le due partite più importanti, la cui posta in palio era la sua vita.Matteo Anobile

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