#3MOTIVI PER CREDERE NELLA VITTORIA CONTRO LA JUVENTUS

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Dopo 2 giornate di campionato soltanto il più ottimista dei tifosi rossoneri avrebbe immaginato di assistere al match contro la Juventus vedendo il Milan giocarsi le proprie carte. Invece, dopo 2 partite non certo semplici contro Lazio e Parma, la classifica sorride a mister Inzaghi: 6 punti, 8 reti segnate e 5 giocatori diversi andati in gol, cosa che non accadeva dai tempi di Shevchenko… e Inzaghi calciatore (Stagione 2001/2002). La difesa manifesta ancora delle notevoli perplessità, come testimoniano i 5 gol subiti e le opache prestazioni di Bonera e De Sciglio. Nella speranza che la squadra possa nel frattempo oliare a dovere i complicati meccanismi difensivi, PianetaMilan vuole prendere in considerazione 3 motivi per credere in una grande gara contro la squadra campione d’Italia:1) Il gruppo ha il morale altissimo Il gruppo è finalmente unito e coeso, nessun attrito tra i giocatori e fiducia nei confronti di tutti da parte di mister Inzaghi: ritrovato il DNA Milan. Le visite del venerdì di Silvio Berlusconi, la presenza costante di Adriano Galliani e quella saltuaria di Barbara Berlusconi contribuiscono ulteriormente a trasmettere un’iniezione di fiducia ed entusiasmo a squadra e staff tecnico. Fatta eccezione per gli infortunati Montolivo e Diego Lopez la rosa è a completa disposizione di mister Inzaghi (circostanza piuttosto rara, se si analizzano gli inizi di stagione degli ultimi 10 anni) e i test fisici parlano di una condizione atletica molto buona per la gran parte dei giocatori. I nuovi acquisti si sono inseriti ottimamente, sia a livello ambientale sia per quanto concerne la filosofia di gioco dell’allenatore: lo confermano le brillanti prestazioni di Menez, Bonaventura ed i reportage da Milanello, da parte di chi ha assistito agli allenamenti di Torres e Van Ginkel. A tutto ciò si aggiungono giocatori ritrovati come De Jong, che finalmente ha in mano le redini del centrocampo, Muntari, maggiormente continuo ed attento, e soprattutto Honda, un calciatore rinato dopo l’opaca stagione passata.2) Assenze in casa bianconera Gli assenti in casa bianconera sono pochi ma di fondamentale importanza e difficilmente sostituibili: Pirlo e Vidal. Il primo è un sicuro assente, ne avrà ancora per almeno 7 giorni prima di ricominciare a lavorare col gruppo. Il cileno sta accelerando i tempi per risolvere il problema muscolare che da tempo lo affligge, vorrebbe essere disponibile almeno per la panchina: ad oggi resta difficile la sua presenza tra i convocati. A questi si aggiunge il difensore Barzagli, ancora non pienamente recuperato e che dovrebbe al più essere convocato ed entrare eventualmente a partita in corso. Tre pedini fondamentali, soprattutto quelle di Pirlo e Vidal, che rendono indubbiamente meno devastante il centrocampo juventino.3) San Siro possibile fattore decisivoLe prime due vittorie, il frizzante gioco d’attacco e l’entusiasmo della squadra nel giocare (ed esultare) hanno contagiato il pubblico rossonero, reduce da una stagione thrilling. Quasi sicuro il tutto esaurito nel match di sabato sera: restano a disposizione poche centinaia di tagliandi nel terzo anello. L’attesa è trepidante e a S. Siro si prevede un’ atmosfera emozionante.Stefano Iardella

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