PAROLA AL TIFOSO – UN MILAN IN TRE PAROLE: OPERAZIONI, OPERATO, OPERAIO

PAROLA AL TIFOSO – UN MILAN IN TRE PAROLE: OPERAZIONI, OPERATO, OPERAIO

Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Per la rubrica, ampiamente dedicata ai supporter rossoneri, “Parola al tifoso”, oggi pubblichiamo la lettera di Michele Bruno, appartenente al gruppo facebook ‘Clan Rossonero‘:Operazioni, operato, operaio. Tre parole che indicano il Milan, dalla conclusione della saga “Clarence Seedorf” all’inizio di quella targata “Filippo Inzaghi”.1) Operazioni: Tantissimi nomi accostati alla causa rossonera, che povera di qualità e di ottimi in20terpreti, cerca di fare tanti nomi (forse per illusione dei tifosi, forse per realtà). Ma alla fine, non arriva mai nessuno, e a giungere a Milanello è il classico parametro zero, oppure qualche prestito con diritti a presenze, e quant’altro. Così facendo, si sta scatenando l’ire funesta della tifoseria rossonera, perché ormai è chiaro a tutti: qualsiasi vendita, qualsiasi acquisto è fatto completamente senza senso (da notare che abbiamo 5 centrali, e solo 3 terzini di ruolo). Oppure, qualche colpo di fortuna (Bonaventura su tutti). Uno scempio, che dai milanisti, vien chiamato “prese in giro”.  Le stesse che – ormai -, come detto già precedentemente, hanno stancato i tifosi. Con la situazione chiara avanti, oltre ad aver lasciato a se stesso San Siro, quando ci vanno, i supporter fischiano anche (come giusto che sia).2) Operato: L’operazione ‘Pippo Inzaghi’ veniva vista inizialmente con grosso entusiasmo, sia da parte della società, che da parte della tifoseria. Quasi come, per l’appunto, un Milan operato da questo “dottore”, che ha sempre avuto il Milan nel cuore (almeno da come ha sempre confermato). Un’operazione, al momento, riuscita male, talmente male che il 99,99% (statistica molto amata dal sig. Adriano Galliani) dei tifosi sta iniziando ad odiare palesemente “Alta tensione” (Pippo Inzaghi).  Una squadra senza grinta, ne tenacia (cose che hanno sempre contraddistinto il nostro caro Pippo), senza gioco ne testa, senza corsa ne voglia. Quindi, più che un Milan ‘operato’ – cioè quello che si aspettavano i tifosi -, si potrebbe parlare di un Milan in coma, una squadra che non riesce più ad alzare la china, soprattutto a causa della mancanza di un vero progetto, assente da ben 5 anni (2015 compreso).3) Operaio: L’operaio, da che mondo è mondo, dovrebbe essere trattato per il bene di una società, e non per simpatie, che possono spesso portare alla disfatta dell’azienda stessa. Cosa accaduta al buon Clarence Seedorf, che – nonostante abbia fatto palesemente meglio – soprattutto a livello di numeri, rispetto al sig. Pippo Inzaghi,  è stato mandato con una mano avanti e l’altra indietro (senza troppi complimenti). Con una stampa totalmente contro, che non ha mai ben visto l’olandese alla guida del Milan. Perché Pippo Inzaghi, pur avendo fatto peggio di Max Allegri, ed ancora peggio rispetto all’operato di Clarence Seedorf, non è stato ancora esonerato?! Bene, il pensiero dei tifosi è che Inzaghi sia un eccessivo aziendalista (proprio come Allegri). Non come l’olandese, mandato via subito a causa dei suoi sospetti sull’operato dirigenziale (soprattutto quello di Galliani).In poche parole, possiamo dire che questo Milan targato ‘Pippo Inzaghi’ sta assolutamente deludendo tutte le aspettative di quella squadra con grinta e voglia di cui si parlava, di progetto giovani (mai realmente attuato), e con altre parole, ma pochi fatti…Questo scempio deve finire, perché la tifoseria milanista è stanca di attendere; e stanca di ascoltare fandonie e frottole raccontate dal canta storie Adriano Galliani; stufo di sentire le idiozie dirigenziali, tipo “Hip Hip Hurrà”. Qui ci vuole qualcosina in più, qui ci vogliono fatti, non motivetti per incantare la tifoseria, perché ormai il popolo rossonero è stanco. Se la famiglia Berlusconi non è più in grado di portare in alto il Milan, o comunque non è in grado di esser sincera con la propria tifoseria, i supporter stessi chiedono: Berlusconi VENDI.Michele Bruno

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy