PAROLA AL TIFOSO – TORRES: PER ORA TANTI DUBBI E POCHI GOL

PAROLA AL TIFOSO – TORRES: PER ORA TANTI DUBBI E POCHI GOL

Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Per la rubrica, ampiamente dedicata ai supporter rossoneri, “Parola al tifoso”, oggi pubblichiamo la lettera di Gino Ragnetti, appartenente al gruppo facebook ‘Legione Rossonera:Dice: Hai preso un giocatore di discreta e di non so quanto meritata fama, lo porti in Italia fra squilli di trombe e rulli di tamburi, è il classico puntero che il presidente adora, uomo d’area portato al bel giuoco, e poi non lo fai giocare? Sarebbe come accusare l’Adriano di avere sbagliato la campagna acquisti proprio sul più bello, e il novizio Superpippo, già costretto a navigare con una barchetta cigolante in un mare disseminato di mine magnetiche, ora come ora non se lo può permettere.D’altronde, mettiamoci nei panni dell’A.D. vice presidente vicario in tandem: poteva forse lasciarsi sfuggire l’occasione last minute di prendere a prezzi di saldo un tipo come El Niño? Ancorché sia forse un po’ sopravvalutato, è pur sempre uno che ha una certa dimestichezza con la porta avversaria, sebbene nelle ultime stagioni abbia saputo dimostrarlo sempre meno come indica la frequenza realizzativa, rispetto alle presenze: 37 per cento all’Atletico Madrid, 57 al Liverpool, 18 al Chelsea, e per ora (un solo gol, contro l’Empoli) 14 per cento al Milan. Se ripenso al “Cacciatore”, Klaas Jan Huntelaar, liquidato dopo pochi spezzoni di partite in casacca rossonera mi viene il morbillo: 63 per cento in tutta la sua lunga carriera. E noi lo abbiamo sbolognato come un Jose Mari qualunque. Vabbé, veniamo all’oggi.Poi domani Fernando mi smentirà con una valanga di reti, e magari segnando una tripletta decisiva nel derby obbligherà tutti noi a invocare la sera stessa “santo subito!”, tuttavia per il momento, in attesa appunto di una gradevolissima smentita da parte sua, io resto dell’idea che il suo acquisto sia stato un lusso al quale potevamo anche rinunciare, considerato che malgrado la mattanza delle scorse stagioni la rosa è ancora sovrabbondante, che il ragazzo costa parecchio come ingaggio (4 milioni, il più alto della squadra, insieme a quello di Mexes), e soprattutto che quest’anno giochiamo soltanto nel cortile di casa non avendo – ahimé – impegni internazionali.Inoltre, sotto il profilo tecnico ho il sospetto, peraltro tutto da verificare, che come già è accaduto con Balotelli la presenza di Torres provochi due effetti negativi: emargini completamente il buon Pazzini, e deprima il Faraone. Pazienza se il Niño facesse valanghe di gol, ma se compariamo la carriera sua e quella del Pazzo scopriamo che tanta differenza, quanto a vena realizzatrice, non c’è: 38 per cento lo spagnolo, che avuto il vantaggio di militare in grandi squadre quali Atletico, Liverpool e Chelsea (e ora Milan), e 33 per cento l’italiano, che invece di maglie di caratura internazionale, con tutto il rispetto per le altre, ha indossato solamente quella rossonera avendo giocato nell’Atalanta, nella Fiorentina, nella Sampdoria e (pizzico di perfidia) nella seconda squadra di Milano.Evidentemente questi dubbi non li ho soltanto io, dal momento che sugli organi di informazione sta già lievitando il tormentone sull’utilità di Torres in questo Milan. In effetti sembra paradossale muovere critiche a un attaccante che fa parte del reparto offensivo più prolifico del campionato, nondimeno, non me ne voglia il Niño, sono convinto che con Pazzini al posto suo fra Empoli (2-2), Cesena (1-1) e Cagliari (1-1) un quattro punti in più li avremmo anche potuti raggranellare. E oggi saremmo in una posizione di classifica ben diversa, una posizione certo non sperata alla vigilia del campionato, è giusto dirlo per dare a Superpippo quello che è di Superpippo. Per concludere il discorso Torres, non vorrei insomma che per toglierci lo sfizio di un assaggio di caviale, finissimo per dimenticare il gusto speciale della mortadella.Infine, una piccola annotazione personale: travolto da un improvviso impulso masochistico ieri ho colto l’opportunità offerta da Gazzetta.it e sono andato a rivedere il gol segnato da Marcounico Van Basten con la maglia dell’Olanda nell’Europeo del 1988 contro la Russia. Non vi dico del groppo in gola, né credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Dunque, domani ai ragazzi si presenterà un’altra possibilità per farci vedere cosa vogliono fare da grandi. Al Meazza arriva il Palermo e l’occasione sembra confezionata apposta per mettere alla prova ancora una volta il ragazzo iberico, tenuto conto che il mercato di gennaio si avvicina a grandi passi. Per El Niño non sarà sicuramente l’ultima chiamata, però…Gino Ragnetti(Legione rossonera)

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