PAROLA AL TIFOSO – PRESIDENTE, GRAZIE DI TUTTO. MA ORA LIBERA IL MILAN

PAROLA AL TIFOSO – PRESIDENTE, GRAZIE DI TUTTO. MA ORA LIBERA IL MILAN

Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Per la rubrica, ampiamente dedicata ai supporter rossoneri, “Parola al tifoso”, oggi pubblichiamo la lettera di Mario Guagliardi, presidente del gruppo facebook ‘Clan Rossonero‘:Ormai una cosa è certa: Mister Lee o Mister Bee, l’era Berlusconi al Milan sembra essere arrivata (finalmente) agli sgoccioli. Dopo 29 anni di gestione, stiamo per assistere ad una svolta epocale nella storia ultra centenaria del Milan (è sempre giusto ricordare che il Milan è nato nel 1899 e non nel 1986): ovvero la cessione del Milan da parte di Berlusconi. Di questi 29 anni, 20 sono stati indimenticabili, storici, con innumerevoli successi in Italia, in Europa e nel Mondo, con 26 trofei vinti e record irripetibili (tra cui 5 Champions – 2 consecutive -, uno scudetto da imbattuti, 58 partite di fila senza sconfitte, record d’imbattibilità della difesa). Insomma, 20 anni indimenticabili, e per questi 20 anni saremo eternamente grati a Berlusconi, ma ciò non deve essere un alibi per giustificare il lento declino ed il forte ridimensionamento imposto e voluto dal presidente.Berlusconi un tempo diceva: “Il mio Milan, le bandiere delle altre squadre non le compra”. Giusto, però lui le bandiere del nostro Milan le ha vendute, e a chi non ha venduto ed è rimasto al Milan fino a fine carriera, non gli ha riservato certo il trattamento che meritava (Maldini, Seedorf e, andando indietro nel tempo, anche Rivera cacciato da Berlusconi appena diventato presidente). Il declino ed il ridimensionamento del Milan sono iniziati nell’estate 2006 con la cessione di Shevchenko, in molti però diranno: “Certo, ma nel 2007 abbiam vinto la Champions”. Vero, ma quella Champions fu il Canto del Cigno del Milan di Ancelotti, tant’è che, ad eccezione di Oddo (che era nel periodo migliore della sua carriera), la formazione era composta dagli stessi giocatori dell’anno prima. Quella Champions vinta fu un ulteriore scusa per Berlusconi per non investire, convinto che quel Milan fosse davvero forte e non necessitava di rinforzi, tant’è che in campionato finimmo quinti l’anno successivo. Seguì il lento declino ed il forte ridimensionamento, con i colpi di grazia del 2009 con la cessione di Kakà (ceduto dopo tanti tira e molla e false promesse, tant’è che Berlusconi si lamentò per aver perso voti alle elezioni per colpa dei tifosi milanisti, giusto per dire che Berlusconi non ha mai usato il Milan per fare politica), del 2011 con la cessione di Pirlo (certo Allegri ne voleva fare a meno, però Berlusconi stesso disse che mantenere Pirlo al Milan gli costava troppo, quindi…), e del 2012 con la farsa Ibra – Thiago Silva e con tutti i senatori lasciati andare via.Lasciamo stare gli ultimi mercati disastrosi. Dal 2006 ad oggi, quindi, tante cessioni illustri, e nemmeno metà dei soldi incassati sono stati reinvestiti nel Milan. Certo, qualche acquisto è stato fatto come Ronaldinho nel 2008 (preso più che altro per tenere calmi i tifosi, e poi Ronaldinho come calciatore era in netto calo) ed Ibrahimovic nel 2010 (con il senno di poi fu una presa in giro, svenduto insieme a Thiago dopo nemmeno 2 anni), ma progetto ed investimenti: ZERO; prese per i fondelli fatte ai tifosi: INFINITE. Berlusconi, in questi anni, è arrivato a rinfacciarci i trofei vinti per giustificare il ridimensionamento da lui voluto ed imposto. Da buon onnipotente qual è, in questi anni, ha mandato via e trattato malissimo qualsiasi allenatore perché non sapeva gestire una squadra a SUO DIRE  competitiva: da Ancelotti, fatto passare per un mediocre ed incompetente perché non gli faceva giocare un Ronaldinho svogliato titolare ed in difesa doveva giocare con Favalli e il 41enne Maldini, a Leonardo che non ha vinto lo scudetto con un Milan scarso; quindi Allegri, che non capiva nulla (seppur mediocre come allenatore), la terza fu la sua stagione migliore al Milan, e con una squadra smantellata da Berlusconi e Galliani, che al massimo poteva fare le partitelle con il Milan di Sacchi, arrivò terzo; per finire con Seedorf, che fu paragonato a dei malati di Alzheimer dopo che per venire ad allenare il Milan ha smesso di giocare e qualche risultato buono l’aveva anche fatto.La prossima vittima sarà Inzaghi. I suoi deliri di onnipotenza, insieme ai deliri di onnipotenza di Galliani, hanno fatto sprofondare il Milan verso l’oblio più totale del calcio italiano, europeo e mondiale. Per questo, ben venga la cessione del Milan a gente che tiene davvero al bene del Milan, che sia Mister Bee o che sia Mister Lee. Perché ormai il Milan non serve più a Berlusconi, i suoi scopi li ha ottenuti, e visto che per la Fininvest il Milan è visto solo come un azienda che porta perdite, un altro anno senza Europa, con Berlusconi presidente, sarà un altro anno di lacrime e sangue, perché in caso Berlusconi resti, oltre a ripianare il bilancio (si parla di un bilancio in rosso per 60 milioni), per far tornare il Milan competitivo almeno per il raggiungimento del terzo posto, dovrebbe investire molto ed in modo intelligente, e dubito che il presidente lo faccia. Quindi ben venga la “liberazione” da Berlusconi. E quando noi tifosi parliamo di “liberazione” non è che ragioniamo da “stupidi”, come ci ha etichettati simpaticamente un giornalista, ma ragioniamo da tifosi che amano davvero il Milan, e che sono stufi di essere “ostaggio” di un presidente che non tiene più al Milan (nella gara di addio dei senatori che hanno reso grande il Milan di Ancelotti, vincendo 2 Champions, non era nemmeno allo stadio. Per non parlare delle zero presenze allo stadio lo scorso anno. Questo basta ed avanza per dire che Berlusconi non rappresenta più il Milan) e che da anni, senza vergogna, prende per i fondelli milioni di tifosi. Ma questo forse è troppo difficile da capire per alcuni tifosi ed alcuni giornalisti. Il Milan è nato nel 1899, non nel 1986, ha vinto dal 1899 al 1986 e continuerà ad esistere e vincere senza Silvio Berlusconi.Caro (ex) presidente, grazie per quanto fatto per i primi 20 anni, ma ora per il bene di chi ama davvero i rossoneri, LIBERA IL MILAN!!!Mario Guagliardi 

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