PAROLA AL TIFOSO – PRESIDENTE, GRAZIE DI TUTTO, MA E’ ARRIVATA L’ORA DELLA RIFONDAZIONE

PAROLA AL TIFOSO – PRESIDENTE, GRAZIE DI TUTTO, MA E’ ARRIVATA L’ORA DELLA RIFONDAZIONE

Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Per la rubrica, ampiamente dedicata ai supporter rossoneri, “Parola al tifoso”, oggi pubblichiamo la lettera di Roberto Voltolina, appartenente al gruppo facebook ‘Milan finché vivrò sarò al tuo fianco‘, nonché osservatore del Padova:Il tifoso è sempre fiero dei propri colori, ovvio sia così, specialmente quello milanista. Dopo anni di abbuffate di trofei e vittorie, è tra i più fortunati del mondo. Specie, per chi come me, ha un’età  di  30/40 anni. Ma che non si possa mai dire nulla contro qualche giocatore o, specialmente, contro la dirigenza, beh qui si esagera. Faccio un paragone: è come se lavorassimo per un’azienda X, e il nostro datore di lavoro ci togliesse tutti i diritti, ci trattasse male con uno basso stipendio. Cosa fai in quel caso? Difendi il capo, solo perché ti da un salario? No dai, lavori, ma protesti, chiedi miglioramenti ecc.Qui è un po’ la stessa cosa. Il presidente Berlusconi è stato semplicemente il MIGLIOR presidente, non della storia del calcio, ma della storia di uno sport (nessuno potrà mai  dire il contrario). Ma da qui a far finta di nulla, che tutto vada bene, direi proprio di no! Sono passati Papa, imperatori, re, passano anche i presidenti – ovvio -. La passione, l’entusiasmo diminuisce con il tempo, le cifre importanti spese sono li a testimoniare un amore per il Milan incredibile, ma ora l’avanzamento dell’età, i vari problemi economici, famigliari ecc., ci stanno togliendo la magia di quel presidente. Ribadisco, non è che siamo tifosi solo quando si vince, ma da uno degli uomini più potenti e ricchi del mondo mi aspetto ancora certi livelli, che non dico di trionfare sempre, ma almeno combattere per…Altrimenti, dovrà necessariamente fare  un bel discorso alla stampa, dicendo: cari signori, il Milan è in vendita. E poi ancora: tifosi non pretendete la luna, se non arriva la cifra che desidero, io vado avanti per quello che posso e voglio. Evitando cosi di fare interviste a più riprese dove dice: “Siamo forti come la Juventus” o “non cambierei mai  la rosa nostra con quelle dei bianconeri e della Roma!”: questo è prendere per i fondelli. E c’è ancora gente (poca ormai) che gli crede e lo incita.Preferisco, di gran lunga, un presidente normale, con possibilità economiche sufficienti, ma che abbia un progetto (assente al momento), che faccia interviste meno esaltate, e faccia capire alla gente dove si vuole arrivare. Qui si vive sul fatto di quando eravamo  grandi, ora non lo siamo più. Dobbiamo capirlo. Errori negli ultimi anni la nostra dirigenza ne ha fatti parecchi, mi soffermo principalmente sulle scelte degli allenatori.- Allegri, si sta dimostrando che con un buon cavallo, riesce a vincere il Palio;- Seedorf, che ha avuto ottimi risultati, cacciato principalmente perché aveva la lingua troppo lunga, quando si sapeva che da sempre l’ha sempre avuta. Io dico: non era meglio sedersi ad un tavolo e cercare di trovare una mediazione?? Assolutamente no!! Meglio una personalità governabile e gestibile come Inzaghi, che accetta qualsiasi scelta societaria senza opporsi. Un allenatore che, secondo me, aveva già fallito nel settore giovanile e senza nessuna esperienza per costruire un gruppo, una squadra;Io proporrei che, per i sei mesi conclusivi, un aiutino potrebbe darcelo Guidolin, ottimo professore e stratega. Mentre l’anno prossimo si dovrà assolutamente prendere un allenatore, senza radici dentro la società Milan. Nuove idee, un condottiero ma che segua i giovani, un solo nome esiste a mio parere: Franck de Boer!Io dico che ora al Milan serve un progetto sportivo, nuovo, innovativo dal settore giovanile alla prima squadra, che ora – a mio parere – non c’è. Anche se le voci che escono parlano di un settore giovanile a livelli di Barca, Real e Ajax, a mio parere non è proprio così, e la strada nuova non la può assolutamente indicare il sig. Arrigo Sacchi. Qui tocchiamo il fondo completamente, qui si guarda indietro invece di guardare avanti. Gravissimo errore. Arrigo è stato la storia del Milan, ma il futuro non si fa solo guardando alla storia, ma leggendo bene il futuro, e trovare nuove strade innovative prima di altri.Ci sarà anche bisogno di un nuovo DS: giovane, affamato e competente; e una dirigenza nuova, con voglia di esplorare nuovi mondi, che non abbia  più agganci con pochi procuratori (sempre gli stessi). Ma si vada a scovare giocatori di propria forza, il calcio si gioca ovunque, e negli ultimi anni ci sono campionati in completo boom tecnico. Parlo di Colombia, Cile, Belgio, Portogallo e Polonia, oltre ai soliti già famosi Olanda e Francia.Anche la Juventus, dopo Calciopoli, ha azzerato la vecchia e vincente dirigenza, ed ora mi sembra che i buoni risultati dimostrino che si può vincere anche guardando avanti, e persone capaci ci siano. Io proporrei di vendere tanti giocatori della prima squadra: Montolivo, De jong, El shaarawy Muntari, e rifondare completamente il Milan, con giocatori giovani, affamati e di prospettiva. Credo che il tifoso milanista si meriti almeno questo!!Roberto Voltolina 

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