PAROLA AL TIFOSO – MILAN, UNA GUERRA SOCIETARIA CHE FA MALE A TUTTI

PAROLA AL TIFOSO – MILAN, UNA GUERRA SOCIETARIA CHE FA MALE A TUTTI

Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Per la rubrica, ampiamente dedicata ai supporter rossoneri, “Parola al tifoso”, oggi pubblichiamo la lettera di Marco Contadellucci, appartenente al gruppo facebook ‘Fan Club Milan‘:Il Milan esce dalla Coppa Italia, i rossoneri vengono battuti dalla Lazio per 1-0 grazie al rigore trasformato da Biglia. La squadra di Inzaghi parte bene, ma trova subito una Lazio ben organizzata, tanto che la svolta arriva al 38° minuto, quando Albertazzi tocca il pallone con il braccio. Per l’arbitro Rocchi non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Sul finire del primo tempo, viene espulso Cana per fallo su Menez. Nella ripresa, poi, il Milan si rifà sotto in modo confusionale, e cerca il pareggio in tutti i modi, senza trovarlo. A fine gara, dopo la telefonata Galliani – Berlusconi, Inzaghi viene confermato sulla panchina del Milan, ma c’è da registrare la contestazione della tifoseria nei confronti di Galliani.Alla luce di questa ennesima sconfitta, ci si chiede se Inzaghi sia capace di gestire questa situazione. Per carità, con questa frase non metto in dubbio le capacità tecniche dell’allenatore, però è lecito porsi delle domande. Magari sarebbe necessario fargli fare esperienza per arricchire il suo bagaglio professionale.Ma la società si è mai chiesta se la colpa di tutto ciò sia degli allenatori, e in questo caso di Inzaghi che anche lui – come Allegri e Seedorf – sta rischiando grosso ? La risposta è semplice: la dirigenza fa fatica a porsi questa domanda perché sa che – in fondo in fondo – la colpa è anche la loro, visto che hanno “estirpato” quasi tutti i migliori giocatori del vecchio Milan. Da Ibrahimovic a Thiago Silva, incluso quei giocatori che hanno appeso le scarpette al chiodo, in tutto questo la società non è stata capace di sostituire al meglio quest’ultimi. Mentre a Galliani, negli ultimi anni, è stato dato poco denaro che, tra l’altro, è stato speso male, prendendo giocatori sul viale del tramonto o ultra trentenni, con poche eccezioni.Ma, aldilà di questo, è stata consegnata a Pippo una squadra difficile da gestire, e l’input che gli si è stato dato è quello di vincere qualcosa. Lui ci ha messo cuore e anima nel progetto, ma purtroppo ha fallito. Almeno per il momento.Analizzando da vicino questa situazione, è palese che influisce anche la confusione che regna in società, dove ci troviamo di fronte a due amministratori delegati. Si fanno la guerra a vicenda, ma è chiaro che non si rendono conto che tutto questo va a inficiare sull’emotività della squadra, la quale percepisce questa rivalità.L’unica via d’uscita è l’intervento in prima persona del Presidente, che deve riordinare le gerarchie e spiegare al popolo rossonero cosa intende fare di questo Milan per ritornare ad essere competitivi.Marco Contadellucci

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