PAROLA AL TIFOSO – MILAN, SERVE UNA RIVOLUZIONE TOTALE

PAROLA AL TIFOSO – MILAN, SERVE UNA RIVOLUZIONE TOTALE

Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Parola al Tifoso (Fonte: pianetamilan.it)
Per la rubrica, ampiamente dedicata ai supporter rossoneri, “Parola al tifoso”, oggi pubblichiamo la lettera di Andrea Piergiovanni e Matteo Monetti, appartenenti al gruppo Facebook ‘Un Unico Grido: Forza Milan‘. Ciao a tutti amici di Pianeta Milan, oggi vorremmo dirvi la nostra sul momento attuale del Milan. La sfida con l’Empoli ha definitivamente decretato il fallimento di Inzaghi sulla panchina del Milan: una squadra che gioca male ma vince viene mal sopportata, mentre una squadra che gioca male (o addirittura non gioca) e non vince viene fischiata e abbandonata. Il Milan non ha un’idea di gioco e non cerca neanche di darsela: naviga a vista. L’Empoli di Sarri ha fatto la cosa più ovvia e più giusta che possa farsi su un campo di calcio, in Serie A o in Terza Categoria: ha giocato a calcio.C’è una lezione da imparare infatti: la rivoluzione necessaria nel Milan che verrà deve partire da poche mosse. Non tanto il nuovo stadio, per quanto importante, ma una nuova dirigenza o strategia dirigenziale innanzitutto. Galliani e Barbara devono trovare un nuovo uomo o un nuovo modo di gestire il parco giocatori: ad esempio il primo problema non è prendere o meno i parametri zero. Gente come Mexes e Essien non serve a nulla eppure costa tantissimo in termini di gestione finanziaria e disciplinare, mentre vecchi acquisti abbastanza “raccattati” come Muntari o Zaccardo non hanno più nulla da dire mantenendo comunque alte le spese d’ingaggio e di rischio nell’utilizzo in campo. Valdifiori, Rugani, Mario Rui, Saponara stesso, potrebbero essere preferibili a molti dei nostri in questo momento. Bisogna avere il coraggio di ripartire da quei giocatori che siano davvero talentuosi o innamorati del Milan: Bonaventura, Antonelli, Diego Lopez, Rami, Destro…Si parte da questi e si prosegue con questi, senza evitare scelte difficili ma opportune come ad esempio la cessione di De Jong, straordinario professionista, ma vero ostacolo all’applicazione di un nuovo modulo dove il gioco prima di tutto si crei e poi eventualmente si distrugga: in fondo Nigel ha già dato tutto ciò che aveva e porterebbe introiti significativi (circa dieci per il cartellino e 7 risparmiati complessivamente tra stipendio e tasse). Ovviamente via Mexes (8 ml a stagione), Essien (5 ml), Muntari (5 ml) e tutti coloro che non hanno più nulla da dare a questa maglia. Dentro gente giovane che metta impegno umiltà e voglia di fare! Insomma, vorremmo davvero che torni il Milan che ci faceva emozionare partita dopo partita…Andrea Piergiovanni e Matteo Monetti Un Unico Grido: Forza Milan

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